Umbria più vicina al Sud che al Centro. Emerge dalla classifica dei depositi bancari medi pro capite diffusa nelle ultime ore da Isnec e Withub, che l’hanno elaborata a partire da dati pubblicati dalla Banca d’Italia.
Secondo l’analisi, gli umbri nel 2026 sul conto corrente deterrebbero in media 16.941 euro; la cifra rappresenta la 15esima per valore nella classifica regionale, che è guidata dal Trentino Alto Adige con 27.737 euro, mentre il fanalino di coda è la Calabria con 14.202 euro. Il divario dell’Umbria appare rilevante anche col deposito medio pro capite del Centro Italia, che si attesta in media a 20.502 euro, tanto che la regione risulta più prossima al livello medio pro capite del Sud Italia, che gira a 16.443 euro. In questo quadro, è ovvio che i depositi medi pro capite delle regioni confinanti siano superiori: Lazio (21.522), Marche (20.438) e Toscana (19.763).
La classifica e il valore in euro dei depositi medi bancari pro capite del 2026
- Trentino Alto Adige: 27.737
- Lombardia: 23.809
- Valle d’Aosta: 23.476
- Friuli Venezia Giulia: 22.039
- Emilia Romagna: 22.030
- Molise: 21.951
- Veneto: 21.779
- Lazio: 21.522
- Piemonte: 21.349
- Basilicata: 21.195
- Liguria: 20.922
- Marche: 20.438
- Toscana: 19.763
- Abruzzo: 18.533
- Umbria: 16.941
- Campania: 16.308
- Puglia: 15.959
- Sardegna: 14.908
- Calabria: 14.202
L’elaborazione, poi, offre anche la variazione degli ultimi 5 anni. Ad eccezione di quattro regioni, tutte le altre fanno registrare una crescita del valore medio dei depositi pro capite: in Umbria l’incremento è del 3,3 per cento, ossia il terzultimo più basso tra le regioni col segno più. A guidare la seconda classifica c’è la Sardegna (+19,2), mentre in fondo la Liguria (-2,2).
La classifica e la variazione percentuale dal 2021 al 2026 dei depositi medi pro capite
- Sardegna: +19,2
- Basilicata: +14,2
- Puglia: +10,3
- Campania: +9,7
- Molise: +9,6
- Calabria: +8,5
- Sicilia: +8,2
- Lazio: +8,1
- Friuli Venezia Giulia: +8
- Trentino Alto Adige: +7,4
- Valle d’Aosta: +6,6
- Veneto: +5
- Abruzzo: +5
- Umbria: +3,3
- Toscana: +2,6
- Lombardia: +0,4
- Marche: -0,1
- Emilia Romagna: -0,7
- Piemonte: -1
- Liguria: -2,2
