L’onda dei controlli dell’Inps sugli Isee correnti arriva anche su una platea umbra che conta migliaia di famiglie, anche se l’Istituto non ha ancora diffuso il dettaglio regionale delle verifiche e delle eventuali irregolarità emerse.
Gli ultimi dati ufficiali disponibili, aggiornati a giugno 2026, indicano in Umbria 5.900 nuclei percettori dell’Assegno di inclusione, per complessive 11.206 persone coinvolte. L’importo medio mensile è di 634 euro. La provincia di Perugia conta 3.873 nuclei beneficiari, quella di Terni 2.027.
È questa una delle platee potenzialmente interessate dal sistema di verifiche che attraverso il nuovo «Cruscotto Isee corrente» incrocia le informazioni autodichiarate nelle dichiarazioni sostitutive uniche con i dati già presenti negli archivi dell’Istituto.
A livello nazionale, secondo il bilancio provvisorio al 30 settembre, i controlli hanno portato a 5 mila posizioni relative all’assegno unico temporaneamente ricondotte all’importo minimo in attesa degli accertamenti, mentre per l’assegno di inclusione sono state disposte 940 revoche e presentati 147 esposti alle Procure. Si atende di sapere se e quante eventualmente posizioni ricadano anche sul nostro territorio regionale.
La dimensione della platea regionale resta comunque rilevante. Tra gennaio 2024 e giugno 2026 sono stati 8.840 i nuclei umbri che hanno ricevuto almeno una mensilità dell’Assegno di inclusione, per 17.720 persone complessivamente coinvolte.
Sul fronte più generale delle misure legate alla condizione economica delle famiglie, a settembre sono state inoltre assegnate in Umbria 10.984 Carte «Dedicata a te» per il biennio 2026-2027, per un valore complessivo di 5,492 milioni di euro. Le assegnazioni sono 8.068 in provincia di Perugia e 2.916 in quella di Terni.
