Storicamente, il finanziamento delle infrastrutture ha poggiato soprattutto su due grandi motori: il credito bancario e l’intervento pubblico, inteso in senso ampio. Quest’ultimo comprende non soltanto le risorse di bilancio, ma anche i fondi e gli strumenti europei e l’intervento di soggetti a matrice pubblica come Cassa Depositi e Prestiti. Tutti questi canali, però, presentano oggi limiti specifici. CONTINUA A LEGGERE

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.