Gli affitti di porzioni di abitazione sono quasi raddoppiati a Perugia in sette anni. Nel capoluogo umbro i contratti registrati sono passati dai 1.624 del 2018 ai 3.050 del 2025, con una crescita dell’87,8%. È uno dei dati che emergono dall’analisi del Sole 24 Ore sui dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che fotografa la forte crescita delle locazioni di singole parti degli appartamenti, comprese le stanze, nei capoluoghi italiani.

Nel complesso, nei capoluoghi italiani i contratti per porzioni di abitazione sono arrivati nel 2025 a circa 242 mila, il 71,8% in più rispetto al 2018. La loro incidenza sul totale dei nuovi contratti di locazione è salita dal 24% circa del 2018 al 34,9% dello scorso anno. In altre parole, oggi più di un nuovo affitto su tre nei capoluoghi riguarda una parte dell’immobile e non un’abitazione intera.

Perugia si colloca quindi al di sopra della crescita media nazionale: in sette anni i contratti sono aumentati di 1.426 unità, passando da 1.624 a 3.050. L’incremento percentuale dell’87,8% è superiore anche a quello registrato in alcune delle principali città universitarie italiane: Torino è all’87,6%, Bologna all’83,6% e Milano all’81,3%. Roma, pur avendo un mercato molto più grande, è cresciuta invece del 37%, passando da 27.575 a 37.780 contratti. *

Il fenomeno non riguarda però allo stesso modo tutti i capoluoghi. A Perugia la crescita è stata consistente ma lontana dai valori registrati nei casi più estremi: Rieti è passata da 121 a 490 contratti, con un aumento del 305%, mentre Padova è arrivata a 7.750 contratti, il 253% in più rispetto al 2018. Messina ha raggiunto quota 4.024, con una crescita del 200%, e Genova 3.416, con un aumento del 150%. In questi casi, soprattutto nei capoluoghi più piccoli, le percentuali risentono anche dei numeri di partenza molto contenuti.

Perugia presenta dunque un mercato delle locazioni parziali ormai consistente. I 3.050 contratti del 2025 la collocano nettamente davanti a Terni, dove nello stesso periodo ne sono stati registrati 332, contro i 287 del 2018: in questo caso l’aumento è stato appena del 15,7%. La differenza tra i due capoluoghi umbri è quindi molto ampia anche guardando ai valori assoluti: nel 2025 a Perugia sono stati registrati oltre nove contratti per porzioni di abitazione per ogni contratto registrato a Terni.

Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, a livello nazionale circa tre quarti delle locazioni di porzioni di abitazione sono rappresentate da contratti transitori o per studenti. Nel 2025, considerando le singole stanze, queste due formule hanno raggiunto complessivamente il 75,6% dei nuovi contratti.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.