di Chia.Fa.

Un piccolo passo in avanti, ma di certo ultimi giorni per scoprire le carte e chiudere la partita. Questa verosimilmente la sintesi del summit andato in scena a Roma nella sede del ministero dello Sviluppo economico (Mise) per arrivare a un accordo sul sito di Narni tra Sgl-Carbon ed Elettrocarbonium, con la prima in liquidazione che si è limitata a recapitare una nota tecnica e la seconda che ha invece spedito al tavolo il direttore dello stabilimento, l’ingegner Nigrelli. Assenti dunque il liquidatore di Sgl, l’avvocato Marco Petrucci, e l’amministratore delegato di Elettro, Michele Monachino. Col primo che risulta atteso nelle prossime ore al Mise per un confronto tecnico.

TUTTO SU ELETTROCARBONIUM
TUTTO SU SGL CARBON

Tavolo al Mise per Sgl-Elettro di Narni Il passo in avanti sarebbe stato compiuto lasciandosi alle spalle l’ipotesi manleva che da settimane aleggia sopra all’accordo bonifiche. Stando a quanto risulta, i tecnici del Mise e un pure un dirigente del ministero dell’Ambiente avrebbero  escluso la possibilità di ricorrere al particolare strumento perorato dal liquidatore Petrucci per evitare ulteriori coinvolgimenti di Sgl nelle bonifiche che andrebbero eseguite in caso di chiusura dello stabilimento o di emergenza ambientale. Il parere legale della Regione corredati da quelli tecnici dei ministeri hanno quindi messo all’angolo la richiesta della manleva, con Sgl che formalmente avrebbe preso atto dell’impossibilità di ottenere la concessione.

Si stringe su accordo bonifiche Da qui l’informativa al liquidatore Petrucci che ha quindi preso atto del no. Per alcuni il passaggio sbloccherebbe l’impasse calata perfino sulla trattativa ministeriale avviata dopo l’ultimatum di Sgl-Carbon per la riconsegna della fabbrica di Narni e se non altro dovrebbe permettere di giocare a carte scoperte la partita dell’agognato accordo di programma sulle bonifiche e della compravendita degli asset. Ma se ci si arriverà è presto per dirlo, tant’è che dovrebbe essere convocato un altro tavolo ministeriale, anche se prima i tecnici del Mise incontreranno l’avvocato Petrucci. Ministeri e Regione stanno, quindi, tentando di stringere su Sgl ed Elettrocarbonium. Non solo per sciogliere il nodo ambientale.

Piano industriale All’ad Monachino, infatti, le istituzioni sono tornate a chiedere un piano industriale più dettagliato di quello presentato un anno e mezzo fa, anche in considerazione degli interventi pubblici per sostenere Elettrocarbonium nell’operazione di rilancio del sito industriale di Narni. Agevolazioni e fondi che il nuovo imprenditore ha più volte sollecitato soprattutto alla Regione, che a questo punto torna a chiedere un aggiornamento del piano industriale con prospettive, investimenti, obiettivi e quant’altro. In un modo o in un altro la trattativa sembra avvicinarsi alle battute finali, ma il futuro della fabbrica di grafite è ancora da mettere in sicurezza e nessuno ancora se la sente di sbilanciarsi sul risultato della partita.

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