Lavoratori davanti alla prefettura (foto Colonna)

di Massimo Colonna

Una cinquantina di dipendenti (insieme all’indotto sono circa duecento) della Sgl Carbon mercoledì pomeriggio si è ritrovata sotto la prefettura per protestare contro «la fase di stallo che si è venuta a creare dopo il botta e risposta del 19 febbraio scorso con Elettrocarbonium». Anche perché il tempo comincia a stringere visto che venerdì 26 è in programma la conferenza dei servizi e i rappresentanti dei lavoratori in particolare aspettano di arrivare a quel tavolo con le idee più chiare sul da farsi. «Anche perché – dicono – se aspettiamo che due privati si mettano d’accordo potrebbe passare molto tempo. E di tempo qui non ce n’è».

TUTTO SU ELETTROCARBONIUM
TUTTO SU SGL CARBON

Sotto il palazzo Così è partito prima il sit in pacifico sotto Palazzo Bazzani, poi una delegazione di sindacalisti e lavoratori è salita al primo piano della struttura per incontrare il viceprefetto. A rappresentare i dipendenti Marianna Formica (Cgil), Fabrizio Framarini (Cisl) e Franco di Lecce (Uil). Sul tavolo ci sarà la richiesta di una «sensibilizzazione nei confronti del ministero dello Sviluppo economico, anche se si tratterebbe di una ulteriore sensibilizzazione visto che noi delle sigle locali ci siamo già mossi con i nostri rappresentanti nazionali».

La decisione In realtà qualcuno si aspettava qualche novità già dalla giornata di oggi. Anche se poi nulla è cambiato nelle ultime ore con le due parti, Sgl ed Elettrocarbonium, rimaste lontane dopo l’incontro del 19 febbraio scorso. Al momento dunque la nuova scadenza temporale è la conferenza dei servizi di venerdì: arrivarci in una posizione ancora di stallo potrebbe far ritardare i tempi ulteriormente in particolare per quanto riguarda i livelli di produzione e quindi quelli occupazionali.

Twitter @tulhaidetto

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