Primi dati di adesione: 65%, secondo i sindacati, con «tantissime fabbriche ferme, a partire dalla Perugina». Questo fa dire a Cgil e Uil che «lo sciopero generale è riuscito e dimostra che la battaglia in difesa dei diritti del lavoro e per una diversa politica economica è appena cominciata». Le parole sono di Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria, che ha aperto la manifestazione provinciale di Perugia. Intanto stesso copione a Terni, dove il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, ha rivolto naturalmente un pensiero particolare alla Tk-Ast, che in queste ore ha fatto vedere un riacutizzarsi della vertenza, affatto chiusa. Intanto nella regione continuano gli scioperi che stanno causando disagi, soprattutto nei trasporti.
Perugia La manifestazione nel capoluogo organizzata da Cgil e Uil si è svolta davanti ai cancelli della Perugina, a San Sisto. In piazza, con le lavoratrici e i lavoratori, tantissimi giovani, studenti e precari, che all’inizio del corteo, che ha attraversato l’area commerciale di San Sisto, hanno dato vita ad un flashmob (realizzato anche in molte altre città italiane all’interno della campagna “Xtutti”) con tanti ombrelli bucati, a rappresentare il Jobs Act che «fa acqua da tutte le parti». Lavoratrici e lavoratori sono arrivati a Perugia da tutta la provincia con pullman dal Folignate, dal Trasimeno e dall’Alto Tevere. Molte le rsu presenti, in rappresentanza delle principali realtà produttive della Regione e dei luoghi del lavoro pubblico. «Siamo stritolati da una politica di rigore che non possiamo più sostenere – ha detto chiudendo la manifestazione di Perugia Paolo Carcassi, segretario nazionale Uil – noi chiediamo cose concrete: estendere gli 80 euro a pensionati e incapienti, sbloccare i contratti di lavoro a partire dalla pubblica amministrazione, bisogna fare leggi che non aumentino le ingiustizie, come invece fa il Jobs Act. Bisogna arriva all’inversione di questa linea, ad una soluzione diversa che riesca a davvero a cambiare verso».
FABRIZIO SOLARI A TERNI: «ECCO PERCHE’ SCIOPERIAMO»
Terni Anche a Terni adesione alta allo sciopero e piazza affollata. «Siamo in un luogo simbolico, vicini all’acciaieria. E chiediamo al governo di cambiare politiche, di avere politiche industriali», ha detto Fabrizio Solari. Per Solari, la vicenda Ast racconta di questo «ritardo del governo, e se si aggiunge quello che sta per essere fatto con i decreti attuativi del Jobs act, si capisce che non c’è bisogno di aggiungere precarietà, ma di investimenti e di politiche industriali. Bisogna consolidare l’idea di un paese che vuole tornare a sperare nel futuro». Fortissima anche qui la presenza di giovani. «Anche loro – continua Solari – chiedono un futuro, chiedono di poter progettare la loro vita. Ma non chiedono un lavoro qualunque, non vogliono riempire i buchi che casualmente il mercato lascia liberi ogni tanto. Ma di avere un lavoro giusto, retribuito, professionale. E’ a queste domande che il governo deve dare risposte, senza posizioni politiche pregiudiziali e ideologie. Noi chiediamo di fare delle scelte su problemi concreti».
Fs: treni fermi Salta la precettazione del ministro Lupi, che ha suscitato la dura reazione dei sindacati. Quindi lo sciopero interessa anche i treni dalle 9 alle 16 (7 ore anziché 8).
Umbria mobilità Disagi poi per chi usa i mezzi pubblici. Umbria mobilità comunica che lo sciopero proclamato da Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl sarà di 8 ore dalle ore 16 alle ore 24. Umbria mobilità sottolinea come il servizio sarà garantito nella fascia 7 – 16. Per quanto riguarda i servizi ferroviari, lo sciopero riguarderà i treni effettuati in proprio da Umbria Mobilità sulla rete regionale e nazionale in partenza all’interno della fascia oraria 16 – 24. Sono interessati anche i servizi ferroviari effettuati da Umbria Mobilità in nome e per conto di Trenitalia in partenza all’interno della fascia oraria 16 – 24 ed indicati come non garantiti all’interno dell’orario ufficiale di Trenitalia. I servizi garantiti potranno anche essere effettuati con modalità automobilistica.
Provincia di Perugia Più in particolare, in provincia di Perugia: Servizi autobus urbani ed extraurbani, Navigazione Lago Trasimeno, Minimetrò di Perugia, Mobilità alternativa di Spoleto (percorsi meccanizzati dei parcheggi “Spoletosfera” e “Ponzianina-Rocca”) saranno interessate dalle 16 alle 24. Le corse che partono dal capolinea, all’interno delle predette fasce orarie, raggiungeranno il capolinea di destinazione. Servizio biglietterie città di Perugia: a P.za Partigiani il servizio sarà garantito con il normale orario, mentre a Stazione FS e P.zza Italia il servizio non sarà garantito. Servizio ascensori e scale mobili di Perugia: i servizi saranno garantiti per l’intera giornata con il normale orario. Gli impianti meccanizzati costituiti dalle scale mobili attigue alla stazione del Pincetto e dall’ascensore inclinato, saranno garantiti per l’intera giornata con il normale orario di esercizio (7-21,20). Il personale impiegatizio e degli impianti fissi, in caso di adesione allo sciopero, si asterrà per l’intera prestazione lavorativa.
Provincia di Terni In provincia di terni si fermeranno dalle 16 alle 24: Servizi autobus urbani ed extraurbani, Funicolare di Orvieto. Le corse che partono dal capolinea, all’interno delle predette fasce orarie, raggiungeranno il capolinea di destinazione. Il personale impiegatizio e degli impianti fissi, in caso di adesione allo sciopero, si asterrà per l’intera prestazione lavorativa.
Ex Fcu Per quanto riguarda i servizi ferroviari, lo sciopero riguarderà i treni effettuati in proprio da Umbria Mobilità sulla rete regionale e nazionale in partenza all’interno della fascia oraria 16 – 24. I treni in viaggio all’inizio dello sciopero (ore 16.00) arriveranno comunque a destinazione.
Gesenu L’azienda di raccolta rifiuti segnala la possibile astensione dal lavoro dei dipendenti impiegati nei servizi di Igiene Urbana del Comune di Perugia, Todi, Torgiano, Bastia Umbra, Bettona, Umbertide, Lisciano Niccone. Nella giornata di sciopero potranno verificarsi disservizi, ma saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali. Affinchè possano essere ridotti al minimo i disagi provocati dall’astensione dal lavoro, si invitano gli utenti a non depositare i propri rifiuti nella giornata di venerdì 12. Sabato 13 dicembre tutti i servizi aziendali riprenderanno regolarmente.
