Secondo i sindacati è stata massiccia l’adesione allo sciopero nazionale di 24 ore dei trasporti in Umbria. Una nota di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti, Orsa trasporti, Faisa – CISAL fast segnala inoltre grande partecipazione alla manifestazione umbra che si è tenuta questa mattina alle 11 a piazza Italia a Perugia e che ha visto protagonisti i lavoratori e le lavoratrici del Tpl, delle attività ferroviarie e dei servizi.
Contratto scaduto Le segreterie regionali dei sindacati con questa manifestazione hanno voluto denunciare il mancato rinnovo del contratto nazionale da oltre 2 anni, i tagli al trasporto pubblico locale su gomma e su ferro e le violazioni contrattuali.
Mancano i soldi «Senza contratto nazionale – hanno ribadito con forza le sigle sindacali – il lavoro è meno rappresentato e più debole, i diritti e le tutele sono messi in discussione e il salario perde potere d’acquisto e non è garantito. La manovra economica penalizza i trasporti, il taglio delle risorse condanna il Tpl su gomma e su ferro ad una crisi profonda ed irreversibile. Il governo deve garantire almeno il rispetto dell’intesa raggiunta con la Conferenza delle Regioni per un reintegro di 475 milioni di euro a favore del settore. Il ripristino delle risorse finanziarie tagliate è indispensabile per dare a tutto il trasporto pubblico locale una prospettiva e per evitare che vengano ridotti treni ed autobus, aumentate le tariffe e licenziati i lavoratori, nonché per togliere alle Associazioni datoriali l’alibi con il quale hanno impedito sino ad oggi l’attuazione dell’ipotesi di accordo siglata il 30 settembre 2010 sul nuovo Ccln della mobilità».

