di Ivano Porfiri
Un cluster delle energie rinnovabili per portare il Polo umbro della green economy all’estero. Lo annuncia il presidente del Centro estero Gianluigi Angelantoni sul Sole 24 Ore. Il Polo comprende, al momento, 60 aziende. Il settore mira a diventare il traino dell’economia regionale in un panorama desolante per quasi tutti i comparti tradizionali.
Nasce il cluster Un raggruppamento di imprese che viaggia su due binari, quello delle energie rinnovabili in Umbria e che punta a diventare il principale motore italiano della green economy. Da un lato il Polo dell’innovazione, che raccoglie 60 aziende dall’Altotevere al Ternano. Un comparto dinamico, che si è fatto strada negli ultimi anni. Dall’altro – e questa è la novità – un cluster per proiettare il giro di affari all’estero. «Nascerà nei primi mesi del 2012 – annuncia Angelantoni – e mira a catalizzare sull’intero Polo l’attenzione dei grandi player internazionali».
Chi non esporta muore Il cluster nascerà in seno al Centro estero (partecipato dalle Camere di commercio di Perugia e Terni e dalla Regione) e funzionerà come quello, ad esempio, dell’aerospazio, che tante soddisfazioni sta dando al sistema imprenditoriale umbro. Una scelta figlia dei tempi: come rivelano i dati di Bankitalia, chi non esporta muore.
Investimenti in tempi di crisi Del resto negli ultimi anni il cuore verde d’Italia si sta illuminando sempre più di energia pulita. E’ uno sviluppo impetuoso quello del settore delle rinnovabili in Umbria, che testimonia come in Umbria ci sia un sostrato di imprese innovative che non teme di investire in tempi di crisi. La Regione, per voce dell’assessore all’ambiente Silvano Rometti, ha indicato per il suo fabbisogno l’obiettivo di aumentare di 200 Gwh la produzione da rinnovabili entro il 2013, ma è il business dell’energia verde che sempre di più viene visto come grande occasione. «A breve lo sosterremo con un bando da 3,5 milioni per ricerca e sviluppo», dice Rometti.
Le due punte di diamante E a raccogliere la sfida c’è una platea di imprese variegata. A guidare la schiera la capostipite Angelantoni di Massa Martana e la emergente TerniEnergia. Ma il Polo di innovazione (uno dei quattro della regione) dedicato alle rinnovabili può contare su 60 aziende. E nei primi mesi del 2012 in seno al Centro estero, presieduto da Gianluigi Angelantoni, nascerà un cluster delle rinnovabili per la promozione all’estero.
Archimede guarda lontano L’ultimo importante arrivo nel panorama umbro è il nuovo stabilimento della Archimede Solar Energy di Massa Martana, nato dalla joint venture tra Angelantoni Industrie (55%) e Siemens (45%), che a regime produrrà 750.000 tubi a sale fuso l’anno. «Siamo al lavoro sul set up dei macchinari – spiega Federica Angelantoni, Ceo di Archimede – mentre la produzione partirà a giugno. Forniremo diversi impianti in Italia, anche se il vero obiettivo è il progetto Desertec nei paesi del Nordafrica». La tecnologia prevede di concentrare raggi solari per scaldare il fluido nei tubi ad altissime temperature che vaporizza l’acqua per muovere le turbine elettriche.
Moduli innovativi ad Assisi Ma non è l’unico fronte di sviluppo. «L’innovazione è nel dna di famiglia – afferma Gianlugi Angelantoni, presidente del gruppo – perciò investiamo fino al 10% del fatturato in ricerca e sviluppo». Altro progetto è il “fotovoltaico a concentrazione”, che attraverso lenti speciali permette di aumentare l’efficienza energetica riducendo la superficie dei materiali silicei fotoconduttori. «Il comune di Assisi ci ha commissionato 5 moduli a concentrazione – dice Angelantoni – che studieremo sperimentalmente per non disturbare il paesaggio».
TerniEnergia Intanto poco più a sud, il gruppo Terni Research sta perseguendo il progetto di creare a Nera Montoro il primo polo Italiano dell’industria verde, attraverso le sue controllate TerniEnergia e TerniGreen, entrambe quotate in Borsa. La holding ha acquisito nel 2010 l’area industriale di 24 ettari, riconvertendone le funzioni produttive in direzione della green economy.
Primi per fatturato nell’ultimo quinquennio «TerniEnergia è il system integrator fotovoltaico leader in Italia nella fascia “utility scale” e 12° al mondo – spiega il presidente e ad Stefano Neri -. E’ la prima impresa tecnologica italiana per la crescita di fatturato negli ultimi 5 anni, come testimoniato dal premio Deloitte Fast Technology 500 Emea, assegnato quest’anno alla società. Operiamo anche all’estero (Grecia e Sudafrica) nell’installazione di impianti conto terzi. L’azienda sta perseguendo un riposizionamento della propria attività, puntando a diventare l’azienda leader in Italia nel perseguimento della strategia del 20-20-20, attraverso l’incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni, mentre TerniGreen, con circa 25 milioni di capitalizzazione e un piano di investimenti triennale superiore ai 30 milioni di euro, ha recentemente avviato impianti industriali nella filiera del recupero di materia ed energia».

