Mette sul piatto quasi 86 milioni di euro la Regione Umbria per cercare di rilanciare il sistema produttivo umbro e dare una scossa al mercato del lavoro. Lo fa attraverso i Programmi operativi su “Crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale” e sulle “Politiche del lavoro”, presentati martedì mattina dall’assessore regionale allo sviluppo economico, Gianluca Rossi.
«Innalzare la competitività dell’Umbria, incrementare l’occupazione per accelerare l’uscita dalla crisi, orientando le risorse disponibili su misure e azioni capaci di incidere strategicamente su prospettive innovative di sviluppo della regione. E’ con questo impegno che la Giunta regionale, coerentemente al programma di governo, ha predisposto i Piani triennali per le politiche industriali e per le politiche attive del lavoro recentemente approvati dal Consiglio regionale, di cui oggi andiamo ad illustrare la programmazione annuale». Lo ha detto Rossi, presentando i due provvedimenti, sui cui si aprirà venerdì 15 luglio la partecipazione nell’ambito di Tavoli tematici per l’Alleanza dell’Umbria.
I programmi «si articolano – ha detto Rossi – in assi e misure che ricompongono un quadro unitario e sinergico delle politiche di sviluppo per l’Umbria, tenendo insieme crescita e occupazione, proprio nel momento in cui il nostro Paese sta attraversando un momento di particolare criticità. Per gli interventi a cui si intende dare attuazione nell’arco di operatività dei programmi è prevista una dotazione complessiva di 85 milioni 764 mila euro, derivante prevalentemente da fondi comunitari e da risorse del bilancio regionale visti i tagli operati dal governo nazionale con la manovra finanziaria 2010 e con il perdurare del ritardo nella definizione dei provvedimenti di assegnazione delle risorse del Fondo Fas».
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LA SCHEDA: I DUE PROGRAMMI
Programma per il lavoro Rilanciare l’occupazione, favorire il reinserimento lavorativo, combattere il precariato ed il sommerso, attraverso misure rivolte soprattutto a target e categorie che presentano le maggiori criticità, tra cui donne, giovani, lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, disabili, over 45. C’è anche questo nel Programma annuale per il lavoro 2011 illustrato dall’assessore Rossi, che prevede risorse per 12 milioni 754 mila euro. Il documento persegue gli obiettivi della Strategia Europa 2020 di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, attraverso azioni di sistema ed interventi specifici finalizzati ad aumentare la qualità e il numero dei servizi per i lavoratori e le persone in cerca di lavoro e a valorizzare il capitale umano, per rispondere soprattutto alle competenze richieste da settori chiave dell’economia umbra. Il programma prevede infatti interventi formativi comprensivi di bonus finalizzati all’assunzione a sostegno dell’occupazione di diplomati e laureati nei settori chiave dell’economia umbra, al fine di creare le figure professionali richieste dal contesto economico e sociale regionale, sopratutti nei settori della green economy, cultura europea e d’impresa, turismo, spettacolo e della meccatronica per complessivi 3 milioni 100 mila euro. Ma anche “work experiences” e incentivi per l’inserimento occupazionale di laureati, disoccupati e inoccupati (per complessivi 1 milione 100 mila euro), assegni per progetti di ricerca da realizzarsi presso Poli d’innovazione (per 270 mila euro)oltre a percorsi formativi integrati per lo sviluppo delle competenze di disoccupati e inoccupati così da agevolare il loro inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’erogazione di borse lavoro, e incentivi per l’inserimento occupazionale a favore delle imprese che assumono (per questi interventi le risorse ammontano a 710 mila euro).
Ammontano inoltre a 4 milioni e 800 mila euro le risorse stanziate per la stabilizzazione dei precari e per l’attivazione di percorsi formativi anche finalizzati alla loro assunzione definitiva. “Ciò – ha detto Rossi – in considerazione che l’Umbria è tra le prime regioni del centro nord per contratti flessibili e quindi la lotta al precariato e in favore della stabilizzazione costituisce un obiettivo inderogabile delle politiche regionali”.
Per favorire la crescita e la partecipazione attiva al mercato del lavoro in particolare delle donne le misure individuate riguardano l’erogazione di voucher formativi (500 mila euro) per giovani laureati con il massimo dei voti con una riserva del 70% a favore di donne , forme di incentivazione alle imprese al part-time femminile su richiesta della persona occupata (500 mila euro) attraverso l’assunzione a tempo indeterminato un’altra lavoratrice, nonché contributi alle imprese per l’attivazione di progetti sperimentali di conciliazione dei percorsi vita lavoro (100 mila euro). Da segnalare infine alcuni progetti sperimentali tra cui l’attivazione di iniziative finalizzate al sostegno dell’utilizzo nelle PMI di manager a tempo.
Programma competitività Pacchetto verde; ricerca sviluppo e innovazione; miglioramento e qualificazione produttiva, tecnologica e riduzione del digital divide delle PMI; creazione d’impresa; rafforzamento delle strutture finanziare delle imprese; e diffusione, trasferimento e sostegno all’innovazione ed altre azioni per lo sviluppo, internazionalizzazione sono i sei assi portanti del programma operativo sulla competitività del sistema regionale per il quale sono state individuate risorse per 73 milioni di euro. Il programma contiene nuove misure, accanto all’adeguamento di altre consolidate. In particolare, una forte attenzione è rivolta ai temi della green economy e dell’energia, secondo le linee programmatiche individuate dalla Giunta regionale, attraverso un “mix” di strumenti già sperimentati e integrati da misure a sostegno di investimenti aziendali per l’ecoinnovazione e da due bandi per investimenti delle imprese, il primo finalizzato a migliorare l’efficienza energetica dei cicli produttivi (investimenti integrati con installazione, da parte delle imprese beneficiarie, di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile) e il secondo rivolto alle imprese che intendono inserirsi nel mercato delle tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica. Per il complesso degli interventi le risorse ammontano a 13 milioni 500 mila euro.
Sui temi della ricerca e dell’innovazione il programma prevede di incrementare la dotazione finanziaria dei bandi già emanati per “reti di impresa” e “ricerca singole imprese” che hanno evidenziato un consistente numero di progetti valutati positivamente. In un successivo momento saranno avviate le misure di incentivazione per le imprese aderenti ai Poli di Innovazione. Per questo asse la dotazione è di 8 milioni 500 mila euro.
Relativamente al consolidamento dell’apparato produttivo e al supporto agli investimenti aziendali finalizzati all’ampliamento della base produttiva è prevista l’attivazione di due fondi rotativi, a sostegno degli investimenti e per gli investimenti della cooperazione, oltre ad incentivi finalizzati al sostegno dell’innovazione tecnologica di base delle PMI si intendono attivare fondi rotativi per oltre 33 milioni. Ulteriori risorse sono destinate all’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, alle certificazioni aziendali. La dotazione finanziaria di questo asse ammonta a 36 milioni di euro.
Sei milioni di euro sono destinati alla creazione d’impresa. Accanto ad interventi già operativi, come la legge 12/95 e gli strumenti (D.Lgs 185/2000) legati al prestito d’onore e microimpresa, è prevista l’attivazione del microcredito e, successivamente di una ulteriore misura a favore dei programmi di investimento di start-up tecnologiche derivanti da spin-off da ricerca ed industriali. Al rafforzamento delle struttura finanziari delle imprese, con l’incremento dei fondi rischi per le
Cooperative artigiane di garanzia e dei consorzi fidi e con la previsione dell’aumento di capitale di Gepafin, sono assegnati 6 milioni 600 mila euro, mentre alla diffusione, trasferimento e sostegno dell’innovazione e altre azioni per lo sviluppo, tra cui l’internazionalizzazione e la promozione dell’artigianato sono previste risorse per 2 milioni 350 mila euro.

