di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
E’ alta la preoccupazione tra i 21 lavoratori della Sistemi informativi di Perugia. Il timore si chiama chiusura della sede di via Pontani, a Madonna Alta, e serpeggia con forza. Comunicazioni ufficiali della società che fa capo al colosso Ibm non ce ne sono ma le indiscrezioni sono arrivate all’orecchio dei lavoratori e la tensione c’è, tanto che martedì è previsto un incontro insieme ai sindacati per decidere il da farsi. Contestualmente si cerca di ottenere un incontro a breve con la direzione, ad oggi non ancora fissato, in un quadro tutt’altro che idilliaco: a livello nazionale il gruppo (che ha chiuso il bilancio 2012 con un rosso da 2,1 milioni di euro) ha ottenuto infatti a giugno tre mesi di cassa integrazione, scaduti a settembre e rinnovati per altri tre. Nove i lavoratori che ‘godono’ degli ammortizzatori sociali a Perugia, oltre 200 a Roma, 42 a Torino, 27 a Milano, otto a Padova e quattro a Bologna.
I timori Da qualche settimana però si parla di un taglio o, nella migliore delle ipotesi, di un ridimensionamento delle sedi e di una proposta di trasferimento a Roma, non si sa se per contenere costi come quelli dell’affitto della sede di via Pontani. Come spiegano i rappresentanti dei lavoratori il contratto di affitto è stato richiesto ma non ancora consegnato è c’è chi sostiene, cifra da prendere con le molle, che l’affitto costi qualcosa come 80 mila euro all’anno. Cifre precise però, benché richieste, non ce ne sono. Insomma, l’incertezza e le ombre sono molte mentre la cosa sicura è che, in caso l’azienda voglia veramente usare le forbici, a rischio ci sono 21 persone.
Lavoratori giovani Tutti lavori relativamente giovani (un paio intorno ai 50 anni e il resto tra 30 e 45) e altamente specializzati. La Sistemi informativi infatti, come chiaro già dal nome, si occupa dello sviluppo di pacchetti software per clienti di primissimo piano che garantiscono contratti ‘pesanti’: dalle grandi banche d’affari (in passato anche Mediobanca) alla Cassa depositi e prestiti e più in generale industrie, società del settore telecomunicazioni, assicurazioni e pubblica amministrazione. In tutto, nelle sedi di Perugia, Roma, Padova, Milano e Torino lavorano all’incirca 1.200 professionisti.


