Fondazione Perugia finanzia con 150 mila euro cinque progetti di agricoltura sociale in Umbria. Le iniziative puntano all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e in condizioni di fragilità, all’autonomia personale e allo sviluppo di servizi per le comunità. I progetti sono stati presentati nella sala delle Colonne di Fondazione Perugia nell’ambito di «Coltivazioni Sociali», programma nazionale promosso da Filiera Futura con il contributo tecnico-scientifico di Fondazione Campagna Amica.
I cinque interventi coinvolgono Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Torgiano, Perugia, Città della Pieve e Spello. Le attività spaziano dalla coltivazione della vite e delle erbe officinali agli orti biologici, dalla produzione di zafferano alla preparazione di confezioni di piante aromatiche. I percorsi prevedono formazione, tirocini, accompagnamento al lavoro e attività educative e riabilitative.
«Con uno stanziamento di 150.000 euro, Fondazione Perugia sostiene cinque progetti che trasformano l’agricoltura in uno strumento concreto di inclusione, autonomia e lavoro», ha dichiarato il vicepresidente Franco Moriconi. «Abbiamo scelto di investire in iniziative fortemente radicate nei territori, capaci di mettere in rete imprese agricole, Terzo Settore e istituzioni e di offrire risposte nuove ai bisogni delle persone e delle comunità».
L’iniziativa rientra in un programma che coinvolge anche il Piemonte, dove sono stati sostenuti altri otto progetti con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Le risorse complessive ammontano a 370 mila euro per 13 interventi.
Per Dominga Cotarella, presidente nazionale di Fondazione Campagna Amica, «le nostre imprese agricole, oltre a garantire il miglior cibo italiano, sono concreto presidio del territorio, soprattutto in questi anni di grandi cambiamenti climatici, ma possono diventare il fulcro di un nuovo welfare di prossimità, capaci di accogliere le fragilità e generare inclusione socio-lavorativa attraverso la cura della terra».
Roberto Moncalvo, membro del consiglio direttivo di Filiera Futura, ha sottolineato il ruolo delle fondazioni bancarie nel sostenere le reti territoriali: «La cura della terra diventa occasione concreta di inclusione, di crescita per le persone e di rinascita per le comunità». L’obiettivo, ha aggiunto, è accompagnare i progetti affinché possano durare nel tempo e rispondere ai bisogni delle comunità.
I cinque progetti finanziati affrontano esigenze diverse. «Fili di Terra», promosso da Asad nei territori di Gubbio, Gualdo Tadino e Nocera Umbra, propone laboratori di viticoltura ed erbe officinali, attività di fattoria didattica e percorsi di orientamento e formazione. Sono previsti almeno tre tirocini o borse lavoro, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e l’inserimento professionale delle persone coinvolte.
«Ortolab», del Consorzio Auriga, si svolge tra Torgiano e Perugia. Il progetto prevede un laboratorio agricolo di comunità dedicato alla filiera biologica, dalla coltivazione alla vendita, con attività formative e accompagnamento al lavoro. In programma anche tre appuntamenti aperti al pubblico, gli «Aperitivi Bio», e incontri con imprese agricole della rete Campagna Amica.
«Casa & Seme», promosso da Il Pellicano Aps, interessa Gubbio, Gualdo Tadino e Perugia. È rivolto a persone con disturbi alimentari, disabilità e neurodivergenze. Le attività comprendono inserimenti protetti in fattoria, orti sensoriali, percorsi di familiarizzazione con il cibo e formazione per operatori e volontari. Il progetto prevede inoltre mercati contadini a chilometro zero gestiti dagli utenti e collegamenti con i servizi di accompagnamento al lavoro.
«Il Filo Rosso», della cooperativa sociale L’Arte di Sognare, opera a Città della Pieve e Spello. Attraverso la coltivazione dello zafferano, l’orto, la serra e le piante aromatiche, i partecipanti potranno acquisire competenze nelle diverse fasi della produzione: dalla raccolta alla lavorazione, fino al confezionamento e all’etichettatura. Sono previsti almeno tre momenti pubblici di presentazione dei risultati e una verifica della possibilità di replicare il percorso.
«ColtiviAmo Valori», promosso da Sussidia Aps a Perugia, punta sulla produzione di confezioni ecologiche di piante aromatiche e officinali. Il programma comprende laboratori, formazione al semenzaio, confezionamento di eco-box biodegradabili e attività di vendita attraverso mercatini e grande distribuzione. Gli obiettivi indicati sono la produzione di 3 mila confezioni, la formazione di almeno sei persone e l’attivazione di quattro collaborazioni lavorative.
I cinque progetti utilizzano quindi le attività agricole come contesti di formazione, riabilitazione e lavoro. Il programma punta a costruire collaborazioni tra imprese agricole, associazioni, cooperative sociali e istituzioni, con percorsi legati alle esigenze dei singoli territori.


