Gli operai Margaritelli

La Margaritelli spa, una delle più grandi realtà imprenditoriali umbre con tre siti produttivi a Miralduolo, Palazzo d’Assisi e Mantignana, con circa trecento dipendenti, ha comunicato nell’incontro tenutosi lunedì all’associazione industriali di Perugia, l’apertura della procedura di mobilità.

Precisione chirurgica «Niente di nuovo – si legge in una nota della Cisl -, vista la persistente crisi del settore e dell’azienda. Stupisce molto però la precisione chirurgica con la quale l’azienda interviene nell’individuare gli esuberi. Questi infatti risultano stranamente concentrati nel solo sito di Mantignana, mentre per gli altri due stabilimenti è prevista l’applicazione dei contratti di solidarietà. Strano che nel Gruppo vengano utilizzati ammortizzatori sociali diversi e fortemente discriminatori e penalizzanti solo per alcuni lavoratori».

Solidarietà per tutto il gruppo Dalla Cisl chiedono dunque perché «non sia possibile prevedere i contratti di solidarietà, tecnicamente possibili, per l’intero Gruppo, come del resto fortemente richiesto dalla RSU di Mantignana e la FILCA CISL già dal 2011?. Non sarà – si legge ancora – perché i lavoratori di Mantignana, tutti ex-FILLEA CGIL passati in blocco alla FILCA CISL, pagano cara questa scelta? Considerato che negli altri due stabilimenti la FILLEA CGIL vanta la stragrande maggioranza degli iscritti, il sospetto di un licenziamento discriminatorio appare fondato». «Inoltre – si legge ancora nella nota -, aprire la procedura di mobilità seguendo modalità prevalentemente geo-politiche, non rischia di andare contro i criteri di legge che sono alla base della stessa normativa e che considera carichi di famiglia e anzianità di servizio in primis? Se i lavoratori sono tutti uguali, il rischio è concreto».

Presidio permanente Intanto a Mantignana è in corso un presidio permanente in attesa di sviluppi mentre, negli altri stabilimenti la produzione continua senza intoppi. «Come sempre la FILCA CISL è al fianco dei lavoratori ed è pronta a sostenerli con ogni mezzo e in ogni sede». Queste le dichiarazioni di Tino Tosti, segretario regionale FILCA CISL, e Germano Fioriti, funzionario FILCA CISL.

Sbarra Il segretario generale regionale della CISL Ulderico Sbarra, condanna fermamente, le modalità con cui si è gestita la vertenza ed in particolare il carattere discriminatorio che tende a colpire solo una parte dei lavoratori, facendo venire meno il principio di solidarietà che ispira e conduce l’azione sindacale. Considerato lo stato della vertenza e l’importanza della stessa , la CISL si opererà perché ci sia l’ intervento dell’assessorato allo sviluppo industriale, al fine di ricondurre la vertenza negli ambiti consoni delle regolari e corrette relazioni sindacali, e trovare le soluzioni adeguate alla sua migliore risoluzione.

Sindaco Il Sindaco di Corciano Betti, intervenuto sul posto, dice la sua: «La situazione della Margaritelli non può non preoccuparmi, si tratta di una realtà produttiva importante del territorio. Sono assolutamente a fianco dei lavoratori ed in linea con il sindacato. Il contratto di solidarietà non può essere applicato solo a due stabilimenti su tre. Dobbiamo parlare di gruppo, non di stabilimenti. Ovviamente, insieme a sindacato e rappresentanti della Regione, chiederemo un incontro alla proprietà per valutare le possibilità di intervento».
Arriva la solidarietà da parte della Rsu Cisl della Margaritelli di Miralduolo ai lavoratori impegnati nell’assemblea permanente, che da questa mattina è in essere allo stabilimento di Mantignana a causa del paventato licenziamento di 31 unità lavorative. La Filca Cisl Umbria fa sapere che l’assemblea andrà avanti ad oltranza fino a quando non arriverà un chiarimento da parte dell’amministratore delegato dell’azienda.