di Antioco Fois
Dipendenti comunali decisi e con le idee chiare: «Sugli stipendi si decida prima che scada la legislatura, altrimenti sarà sciopero». Sul tavolo di Palazzo dei Priori c’è il peso della busta paga di 1.200 dipendenti, che verrà stabilito col rinnovo del contratto integrativo aziendale.
Le decisioni Da stabilire sia le regole che la spartizione effettiva del fondo 2014 con la scelta fondamentale che riguarda quanto riversare nel piatto della bilancia dei mini-dirigenti (le posizioni organizzative o capiufficio) e quanto su quello dei dipendenti senza incarichi dirigenziali. L’assemblea del personale municipale, riunita martedì mattina in Sala dei Notari e rappresentata da circa 200 dipendenti, ha dato un mandato preciso ai sindacati. La linea è chiudere un accordo con l’Amministrazione entro il 25 maggio, per evitare che offerte e buoni propositi rimangano invischiati nella melassa delle promesse preelettorali o annacquate nelle lungaggini della ripartenza della nuova legislatura.
Chiudere subito Fonti sindacali parlano di un mandato plebiscitario alle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) per chiudere un accordo sulle risorse del fondo 2014 e sulla distribuzione della parte stabile del trattamento accessorio dello stipendio. Dalla parte dei dipendenti senza incarichi dirigenziali, nel rispetto del proprio interesse, la richiesta è stata di tagliare le risorse ai mini-dirigenti, pagando gli incarichi fino a giugno, per poi rivoluzionalre il settore delle posizioni organizzative in vista della nuova legislatura 2013-2018. Tra gli elementi passibili di modifica, i requisiti necessari nei curricula per ottenere un incarico da capoufficio e la pesatura della parte integrativa del loro stipendio. In caso di niente di fatto l’assemblea dei colletti banchi e degli altri comunali ha chiesto una nuova riunione del personale, senza escludere l’apertura dello stato di agitazione.
