Massimo Monni è il nuovo presidente di Gesenu, la società perugina attiva nella gestione dei rifiuti, nel riciclo, nella gestione di alcune discariche umbre e nei servizi energetici. La nomina arriva al termine del mandato dell’avvocato Urbano Barelli, che lascia la guida dell’azienda dopo un triennio caratterizzato, come sottolineato mercoledì nel verso dell’assemblea dei soci, dal risanamento economico e dalla definizione delle linee strategiche per i prossimi anni. Monni, già consigliere comunale e regionale e candidato sindaco di Perugia alle ultime elezioni amministrative con una sua lista (al ballottaggio ha poi sostenuto Vittoria Ferdinandi), assume la presidenza in una fase considerata cruciale per il futuro della società, chiamata a prepararsi alla futura gara per l’individuazione del gestore unico regionale del servizio rifiuti e a consolidare la propria presenza fuori dall’Umbria, in particolare nel Lazio e in Sardegna.
I numeri Nel passaggio di consegne, Barelli ha tracciato il bilancio del mandato, sostenendo che il nuovo presidente «si trova a guidare un’azienda profondamente risanata e strutturalmente solida». Nella relazione conclusiva è stato evidenziato il percorso di riequilibrio dei conti, culminato nel bilancio 2025 con l’assorbimento di circa 6 milioni di euro tra svalutazioni e accantonamenti straordinari, operazione che, secondo il presidente uscente, ha «neutralizzato definitivamente ogni residua criticità del passato». I dati economici indicano un valore della produzione che nel 2025 ha raggiunto i 118,2 milioni di euro, con un consolidato di circa 184 milioni e un patrimonio netto consolidato pari a 44,3 milioni. Sul fronte finanziario, Gesenu presenta una liquidità immediata di 11,4 milioni di euro a fronte di un’esposizione bancaria limitata a 303 mila euro.
I contenziosi Durante il mandato di Barelli si sono inoltre chiusi alcuni dei principali contenziosi che avevano interessato la società, tra cui l’assoluzione nel processo “Spazzatura d’oro” e il ribaltamento in appello della condanna pronunciata dalla Corte dei conti. Sul piano industriale, il presidente uscente ha rivendicato il percorso intrapreso dall’azienda nel campo della sostenibilità ambientale, affermando che «Gesenu si è imposta come leader della transizione ecologica», richiamando l’applicazione del principio europeo del “non arrecare danni significativi” e il rafforzamento degli strumenti di trasparenza attraverso il bilancio di sostenibilità e le collaborazioni scientifiche con gli atenei umbri.
Il Piano Per Monni si apre ora una fase segnata dall’attuazione del piano industriale 2025-2027. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento della presenza in Umbria in vista della futura gara regionale e l’espansione delle attività extra-regionali, con il gruppo che punta ad ampliare il bacino di utenza fino a raggiungere tra gli 800 mila e il milione di utenti nei prossimi anni.
Chi è Il nuovo presidente vanta una lunga esperienza politica e amministrativa. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di consigliere comunale a Perugia, presidente della commissione Controllo e Garanzia del Comune, consigliere regionale e vicepresidente della commissione Bilancio dell’Assemblea legislativa umbra, oltre ad aver guidato diverse formazioni politiche a livello regionale. Negli ultimi anni ha svolto anche un ruolo di consulenza e riferimento per la nuova amministrazione regionale guidata dalla presidente Stefania Proietti.
