Si chiude dopo nove anni l’esperienza di Luciano Piacenti alla guida di Gesenu. Il consigliere delegato ha incontrato i giornalisti, alla vigilia dell’assemblea dei soci in programma mercoledì, chiamata a nominare il nuovo consiglio di amministrazione, per tracciare un bilancio del proprio mandato.
Il mandato Tra le tappe più significative del mandato, secondo quanto riferito dallo stesso Piacenti, figurano l’annullamento della sanzione della Corte dei conti dopo l’accoglimento dell’appello di Gesenu e la conclusione del procedimento noto come “Spazzatura d’oro”, terminato con l’assoluzione di tutti gli imputati. A questi si aggiungono il recupero degli utili congelati durante il commissariamento, favorito da una pronuncia della Corte costituzionale, la definizione di contenziosi relativi alle attività in Egitto risalenti al 2010 e l’avvio di un percorso presso la Corte europea dei diritti dell’uomo per crediti pregressi maturati in Sicilia.
La crescita fuori regione Sul fronte industriale, l’azienda rivendica il primato nel settore per la redazione del bilancio di sostenibilità, la realizzazione di una comunità energetica a Perugia e un progetto per trasformare la frazione organica in biometano da reimmettere sul territorio. «Gesenu ha cambiato pelle – ha sottolineato Piacenti – a partire dal logo. Da una semplice “G” siamo diventati “Gesenu Ambiente”, una scelta che rappresenta un impegno preciso verso la sostenibilità e la tutela ambientale». Il manager ha aggiunto: «Siamo cresciuti come Gruppo, con la nascita di nuove società come Gesenu Energia e Gesenu Entrate, ampliando competenze e servizi. Siamo cresciuti fuori dall’Umbria acquisendo nuove commesse nelle regioni Sardegna e Lazio ed oggi siamo presenti, tra l’altro, a Sassari, Viterbo e Fiumicino».
Piano contro le emissioni La crescita registrata al di fuori dei confini regionali ha comportato, secondo quanto spiegato da Piacenti, anche un aumento delle emissioni prodotte dall’attività aziendale. Per questo motivo Gesenu ha presentato in Confindustria un piano per l’abbattimento della CO₂, che ha previsto tra l’altro la progressiva sostituzione dei vecchi mezzi diesel con veicoli meno inquinanti, insieme a un rinnovamento dell’immagine dei mezzi stessi, realizzato coinvolgendo illustratori attraverso concorsi dedicati.
Fondazione Post Tra i risultati citati anche l’ingresso di Gesenu nella fondazione Post, realtà scientifica legata al Comune di Perugia, dove l’azienda ha portato competenze manageriali applicando gli stessi criteri di gestione utilizzati nelle società del gruppo. Sulla governance interna, composta da azionista privato e amministrazione pubblica, Piacenti ha spiegato che «durante i nove anni di mandato tutte le deliberazioni sono state approvate all’unanimità, senza mai dover ricorrere a decisioni assunte a maggioranza», indicando questo dato come prova della sinergia tra pubblico e privato.
Obbiettivi Piacenti ha rivendicato anche il superamento degli obiettivi fissati da Regione e Comuni sulla raccolta differenziata, salita al 73,5 per cento a Perugia grazie all’intervento a Ponte Felcino con porta a porta e postazioni informatizzate. «Perugia può avvicinarsi all’80 per cento di raccolta differenziata», ha detto, ricordando che l’obiettivo regionale, fissato al 72 per cento, è già stato superato. I prossimi cantieri riguarderanno San Sisto e Castel del Piano.
Le nuove sfide Guardando al futuro, il manager ha indicato nella prossima gara per l’affidamento del servizio la sfida principale per l’intero sistema regionale. «Noi siamo i concessionari, siamo in proroga fino al 2027 e poi ci sarà la nuova gara», ha spiegato, aggiungendo: «Gesenu farà la sua parte in questo, perché noi siamo convinti che abbiamo operato bene i servizi e con lo stesso impegno parteciperemo alla gara».
Ringraziamenti «Il mio grazie va innanzitutto agli azionisti Vittorio e Francesco Paoletti, che nove anni fa hanno creduto nella mia persona e nelle mie capacità, affidandomi questo importante incarico», ha concluso Piacenti, ringraziando anche «le amministrazioni comunali guidate dai sindaci Andrea Romizi e Vittoria Ferdinandi con le quali si è sempre lavorato in un clima di piena collaborazione, fiducia reciproca e rispetto dei ruoli». Da settembre per Piacenti inizierà una nuova fase professionale, lavorando con l’azionista privato su sviluppo e progetti strategici.
