di Marco Torricelli
Per ora, si dice, è solo un pre-allarme. Ma, poi – sottovoce – i timori per quelle che potrebbero essere le decisioni effettive della multinazionale tedesca Bayer, in relazione allo stabilimento di Nera Montoro, vengono confermati.
Bayer Sulle notizie relative ai possibili rischi che correrebbe lo stabilimento, interviene il senatore del Partito democratico, Gianluca Rossi: «Alla Bayer i lavoratori sono giovani, istruiti e specializzati – dice Rossi – la qualità del loro prodotto è elevata, così come l’innovazione tecnologica che realizzano all’interno. Cosa manca loro per sfondare sul mercato mondiale? Nulla che possano reperire da soli. Infrastrutture che consentano di abbassare il costo del trasporto, abbassamento del costo dell’energia, semplificazione burocratica».
La politica Il senatore democratico – che con altri colleghi aveva già sollecitato il neo ministro Guidi nei confronti della vertenza Sgl Carbon – spiega che «la politica, le istituzioni locali, il governo, non possono più stare al capezzale delle aziende che chiudono e dei lavoratori che precipitano nella disoccupazione. Non è accettabile il rischio del venir meno di aziende di qualità nel settore chimico, che caratterizzano il nostro territorio. Dobbiamo saper offrire soluzioni onnicomprensive, che contemplino tutti i fattori critici fin qui messi all’indice».
Area di crisi complessa Per chi avesse dubbi a riguardo, Rossi sgombra il campo: «Mi riferisco ovviamente al fatto che è sempre più manifesta l’esigenza per l’area di Terni-Narni dell’attivazione di strumenti a supporto di carattere non ordinario. Si accumulano infatti le evidenze che dimostrano come le nostre aziende, così come le multinazionali radicate nel nostro territorio, patiscono l’assenza di infrastrutture efficienti, elevati costi energetici, carenza in investimenti in ricerca ed innovazione, qualitá ambientale. Per i ‘detrattori dell’area di crisi complessa’ mi sembra diventi sempre più difficile dimostrare il contrario, offrendo valide e reali alternative».
De Sio Sulla vicenda Bayer interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alfredo de Sio: »Dopo la Sgl- Carbon, l’annuncio della Bayer di valutare nei prossimi due mesi la possibilità di dismettere lo stabilimento narnese, per concentrare in Germania le produzioni, aumenta il rischio di desertificazione industriale del nostro territorio con pesanti ricadute sociali in termini di occupazione e prospettive». Per De Sio è necessario che la Regione Umbria «assuma un’iniziativa immediata per valutare tutte le forme d’intervento da attuare nei confronti del governo nazionale che non può ancora ritardare l’iscrizione in agenda della questione riguardante il rapporto con le multinazionali nel nostro territorio».
