di M. To.
Questa è come la notizia dell’uomo che morde il cane. Talmente rara e quasi incredibile che si fa fatica a non pensare ad un errore di traduzione. Una multinazionale, una volta tanto, punta sull’Italia. Questa multinazionale è la Bayer.
Nera Montoro A dare l’annuncio è stato Rainer Rettig, responsabile delle operazioni commerciali in policarbonato di Bayer MaterialScience : «Nell’ambito del consolidamento a livello mondiale della sua attività con lastre in policarbonato plastico ad alte prestazioni, Bayer MaterialScience ha deciso di chiudere il suo sito di Darmstadt, in Germania. I clienti europei saranno riforniti, in futuro, dagli impianti di Nera Montoro, in Italia, e Tielt, in Belgio».
Il sindacato Con questa operazione. dice Sergio Cardinali, della Filctem Cgil di Terni, «si fuga finalmente ogni dubbio sui numeri positivi dello stabilimento narnese, che nonostante il maggior costo dell’energia e dei trasporti, per mancanza di politiche adeguate in Italia, riesce ad avere un costo di produzione più basso, contestualmente a performance qualitative migliori».
Le prospettive Questa scelta di Bayer, dice ancora Cardinali, «comporterà il trasferimento di alcuni impianti a Nera Montoro (dove attualmente lavorano una sessantina di persone; ndr), con un raddoppio dei volumi di produzione attuali da 6mila tonnellate 12mila tonnellate all’anno. Dopo l’estate appuntamento con l’azienda per la presentazione del piano complessivo degli investimenti».
Darsmtad La chiusura dell’impianto tedesco comporterà il taglio di 90 dipendenti «che sono stati informati nel corso di un’assemblea che si è svolta lunedì – ha spiegato il dirigente – e la società farà tutto il possibile per attenuare le conseguenze per loro e le loro famiglie». Dietro a queste misure di risanamento, ha detto ancora Reettig , «c’è la situazione economica attuale. Lo sviluppo del mercato nel business globale in policarbonato è cambiata radicalmente negli ultimi anni, con nuovi concorrenti e sovraccapacità aggravate dalla scarsità della domanda delle industrie clienti. Alla luce di questa difficile situazione, Bayer MaterialScience ha condotto una profonda revisione del modello di business in policarbonato, che comprende l’attività patrimoniale globale».
La competitività Sulla base dei risultati di questa analisi, ha spiegato Markus Steilemann, responsabile della business unit policarbonati di Bayer MaterialScience, «si è deciso un consolidamento delle attività patrimoniali in Europa, anche per assicurare la redditività a lungo termine del business nel suo complesso e per rimanere competitivi. La domanda di policarbonato plastico ad alte prestazioni continua a crescere di anno in anno e in tutto il mondo, a prezzi che presto spazzeranno via gli eccessi di capacità attuali. Regolando il nostro allineamento, stiamo rafforzando la nostra posizione di leader di mercato».
Gli utilizzi Il policarbonato, spiega Bayer, «viene utilizzato nell’industria automobilistica, nella quale sta sempre più sostituendo vetro e metallo. I veicoli stanno diventando così più leggeri e consumano meno carburante. Lastre in policarbonato trovano ampio utilizzo nel settore delle costruzioni, dove sono molto utilizzate per tetti, tettoie di stazioni ferroviarie e aeroporti. Gli architetti utilizzano la plastica anche nei progetti di costruzione degli stadi, come ad esempio quelli di Brasilia e Natal che sono tra le sedi per la Coppa del mondo di calcio attualmente in corso».
