di M. To.
La notizia l’aveva data, alla fine di giugno, il responsabile delle operazioni commerciali in policarbonato, Rainer Rettig: «Nell’ambito del consolidamento a livello mondiale della sua attività con lastre in policarbonato plastico ad alte prestazioni, Bayer MaterialScience ha deciso di chiudere il suo sito di Darmstadt, in Germania. I clienti europei saranno riforniti, in futuro, dagli impianti di Nera Montoro, in Italia, e Tielt, in Belgio».
Le prospettive La decisione di Bayer, aveva spiegato Sergio Cardinali, della Cgil, «comporterà il trasferimento di alcuni impianti a Nera Montoro (che attualmente occupa una sessantina di persone; ndr), con un raddoppio dei volumi di produzione attuali, da 6mila a 12mila tonnellate all’anno». E ora arriva l’impegno formale.
L’incontro La presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha infatti ricevuto, la responsabile del personale per l’Italia della Bayer, Monica Poggio e l’ingegner Rodolfo Rosa, responsabile dello stabilimento di Nera Montoro della multinazionale, dove si produce policarbonato plastico e i dirigenti della Bayer, spiega una nota della regione «hanno riconfermato alla presidente le iniziative della società tese al mantenimento ed allo sviluppo dell’attività industriale del sito».
Gli utilizzi Il policarbonato, spiega Bayer, «viene utilizzato nell’industria automobilistica, nella quale sta sempre più sostituendo vetro e metallo. I veicoli stanno diventando così più leggeri e consumano meno carburante. Lastre in policarbonato trovano ampio utilizzo nel settore delle costruzioni, dove sono molto utilizzate per tetti, tettoie di stazioni ferroviarie e aeroporti. Gli architetti utilizzano la plastica anche nei progetti di costruzione degli stadi, come ad esempio quelli di Brasilia e Natal che sono state tra le sedi per la Coppa del mondo di calcio».
