di Daniele Bovi
La vendita delle azioni della Minimetrò possedute fino a ora dal Comune di Perugia entra nel vivo. Nelle score ore infatti la giunta di Palazzo dei Priori ha deciso di dare il via libera al percorso che porterà all’individuazione di un esperto che affiancherà il Comune in questa partita complicata. In particolare si cerca una figura con competenza nel settore dei servizi pubblici e delle partecipate che, in primis, avrà il compito di assistere Palazzo dei Priori nella scelta del percorso giuridico da seguire; una volta individuato quest’ultimo, l’esperto potrebbe aiutare nella redazione degli atti di gara e non solo.
PER TUTTA L’ESTATE CORSE FINO A TARDA NOTTE
La vendita In ballo infatti non c’è solo la vendita, alla quale Busitalia-Trenitalia ha già fatto capire di poter essere interessata. Contestualmente il Comune, che rimarrà proprietario della struttura e concedente del servizio, vuole modificare il contratto di servizio, lo statuto e il Piano economico finanziario con il chiaro scopo di tutelarsi e, magari, di risparmiare un po’. Nelle prossime settimane, poi, andrà anche stimato il valore del pacchetto azionario nelle mani del Comune. A oggi Palazzo dei Priori possiede il 70 percento della Minimetrò, mentre il restante 30 fa capo alla Metrò Perugia scarl, a sua volta nelle mani di Umbria mobilità (57,19 percento), Sipa (21,63), Leitner (6,64) e quell’Umbria domani scarl con cui, da mesi, è in corso un duro braccio di ferro che rappresenta per Minimetrò un’incognita importante.
Battaglia tra soci Umbria domani infatti, la società composta dai costruttori che si è occupata della «costruzione, gestione e manutenzione delle aree commerciali e direzionali della stazione di Pian di Massiano», vuole la risoluzione degli accordi e chiede indietro quasi sei milioni di euro. Per il momento il Comune ha detto no all’arbitrato ma è chiaro che la vicenda potrebbe finire in tribunale con tutti i rischi del caso, tanto che nella valutazione delle quote si dovrà tenere conto di questo fattore. Tornado alla vendita, la mossa è stata decisa dalla giunta dopo le bacchettate assestate dalla Sezione di controllo regionale della Corte dei conti, alla quale tra le altre misure (poi approvate dalla magistratura contabile) è stata proposta proprio la vendita del 70 percento. Il valore, stimato, oscilla fra i 3 e i 4 milioni di euro e a questi andrebbero aggiunti i minori corrispettivi e altre economie di scala in grado di far risparmiare dal 2019, secondo la giunta, un altro milione ogni anno.
TRA POCHI MESI IN CENTRO ‘RIVOLUZIONE’ ZTL
Manutenzione notturna Intanto la manutenzione dell’impianto va avanti. Oltre a quella programmata, che come al solito sarà fatta nelle due settimane centrali di agosto, sono previsti altri interventi nelle prossime settimane. I giorni interessati sono quelli che vanno dal 26 al 29 giugno, dal 2 al 6 luglio e dal 9 al 12 luglio: «Per la durata di un giorno per ogni singola postazione», dalle 22 alle 4 sarà chiusa via del Tabacchificio, nel tratto sotto il Minimetrò che collega la rotatoria Martiri di Via d’Amelio a Via Cortonese (direzione stadio); poi soppressione di una corsia di marcia in via Cortonese, divieto di transito in via del Fosso – nel tratto terminale della traversa che porta alla stazione Madonna Alta – e all’incrocio con via Pievaiola. Via una corsia anche in via Fontivegge, vicino all’Autosilo, mentre tra le 8 e le 13 divieto di transito in via Sicilia. Provvedimenti simili riguarderanno, tra le 8 e le 13 e tra mezzanotte e mezza e le 6, anche via D’Andreotto, via Case Bruciate, via Fasani e via Capitini.
Twitter @DanieleBovi
