La manovra di bilancio regionale approderà in Consiglio agli inizi di aprile (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Si compone di venti articoli il Collegato alla manovra di bilancio 2012 della giunta regionale depositato giovedì a palazzo Cesaroni dove inizierà l’iter nelle commissioni. Dall’abbattimento degli olivi agli acconciatori, dal sostegno alle piccole e medie imprese a quello ai cavatori, nel documento trovano spazio tutti quei provvedimenti che non possono essere inseriti né nella Finanziaria né nel Bilancio. Con il Collegato l’esecutivo regionale mette fine anche al conflitto sorto con il governo Monti che, a fine febbraio, aveva impugnato un articolo della riforma endoregionale che riguarda la nuova Agenzia per la Forestazione. Quello, in particolare, in cui si prevede che l’Agenzia può procedere ad affidamenti diretti fino a 200 mila euro. Norma che, ha spiegato il Governo, è in conflitto con il Codice dei contratti che prevede importi massimi fino a 50 mila euro. Quindi, con l’articolo 20 del Collegato, l’esecutivo Marini abroga la norma che moltissime proteste aveva sollevato da parte delle imprese e dell’opposizione.

Eventi sismici e confidi Dopo gli articoli 1 e 2 nei quali si prevede un ulteriore spostamento (dal 30 settembre 2011 all’ottobre 2012) dei termini per chiudere i lavori di ricostruzione causati dagli «eventi sismici del 1982-1984», con l’articolo 3 si recepisce la manovra di maggio 2011 con la quale si assegnano alle Regioni le somme recuperate dall’evasione di Irap e addizionale Irpef. Con il 4 si prevede un rafforzamento dei confidi (ma cifre non ne vengono fatte) allo scopo di sostenere le piccole e medie imprese in pieno credit crunch. Con il 5 poi si viene incontro alle richieste fatte da un settore assai importante e influente in Umbria, quello delle cave.

Le cave Proprio mercoledì scorso il presidente di Asso Cave Umbria, Roberto Biagioli, aveva chiesto interventi alla Regione come il prolungamento della durata delle attività estrattive già autorizzate, la rateizzazione del contributo ambientale e uno stop all’aumento dello stesso. Scorrendo l’articolato di palazzo Donini la giunta viene incontro ai cavatori sul primo punto prorogando, per altri due anni, le autorizzazioni. Questo anche data l’imprevista durata delle procedure e la crisi che portato ad una «drastica riduzione della produzione». Nel secondo comma viene prevista poi un’ulteriore possibilità di proroga di due anni per tutte quelle cave «per le quali non sia stato completato il progetto autorizzato e non sia stata presentata richiesta di accertamento di giacimento». Insomma, il rischio è quello che sopraggiunga la fine dell’autorizzazione con molto materiale ancora da estrarre rimasto invenduto a causa della crisi. Il tutto, spiega palazzo Donini, «senza che sia lasciato un vulnus alla morfologia dei luoghi, nel rispetto dei volumi e delle superfici già autorizzate».

Artigianato Nelle altre parti del Collegato tra gli interventi più significativi la giunta prevede l’istituzione dell’elenco regionale delle località turistiche (necessario per applicare la tassa di soggiorno), la garanzia sul prestito sociale d’onore creato nel 2007 a favore delle famiglie in difficoltà e la proroga al 2014 della sospensione del pagamento dei mutui a favore di quei lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali. Venendo incontro alle pressanti richieste degli artigiani umbri poi la giunta ha deciso di anticipare la redazione del Testo unico dell’artigianato. Il timer è partito il primo marzo e dà tempo fino al 30 settembre prossimo.

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