Stangata alla pompa per benzina e diesel

di Iv. Por.

E’ la stangata su benzina e diesel la novità principale che emerge dalla versione definitiva del decreto «Salva Italia», varato dal governo Monti. La versione licenziata dal governo, bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato e firmato dal Quirinale (il decreto dovrà ora essere convertito dal Parlamento) ricalca in gran parte la bozza divulgata nei giorni scorsi. Ecco alcune novità.

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Stangata immediata su benzina e diesel Le nuove accise sui carburanti scatteranno subito, dal momento di entrata in vigore del decreto legge. In particolare, l’accisa sulla benzina aumenta a 704,20 euro per mille litri, quella sul gasolio auto a 593,20 euro, quella sul Gpl auto a 267,77 euro per mille per mille chili (pari a 147,27 euro per mille litri) e quella sul metano auto a 0,00331 euro per metro cubo. Quanto all’effetto sui prezzi alla pompa (per calcolare il quale bisogna aggiungere all’accisa l’Iva del 21%) per la benzina sarà di 9,9 centesimi al litro, per il gasolio di 13,6 centesimi al litro, per il Gpl di 2,6 centesimi al litro. Dal 1 gennaio 2013 ci sarà poi un ulteriore balzello solo su benzina e gasolio auto di 0,5 euro per mille litri.

Province Resta il limite a dieci componenti del consiglio provinciale, ma nella versione definitiva del decreto è previsto che le modalità di elezione da parte dei consigli comunali (ovvero i criteri di ripartizione territoriale) verranno decisi non dalle Regioni, ma con legge dello Stato entro il 30 aprile 2012. Il presidente della Provincia sarà uno dei dieci. Resta la data del 30 aprile prossimo anche per il trasferimento delle competenze, finora alle Province, dalle Regioni ai Comuni. Se non si adempirà ci penserà lo Stato con un’apposita legge. Stessa data per il trasferimento del personale e delle risorse finanziarie. Eliminato, invece, il termine massimo del 30 novembre 2012 per il decadimento degli attuali consigli provinciali: verrà deciso dalla stessa legge che entro fine aprile stabilirà i criteri di elezione dei consiglieri.

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Donne e giovani Un’altra novità è il bonus per le imprese che assumono donne e giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato: potranno dedurre 10.600 euro per ciascun nuovo dipendente, che salgono a 15.200 nelle regioni del Sud.

Iva su da ottobre 2012 L’aumento dell’Iva scatterà da ottobre 2012 e non più da giugno. Le aliquote Iva del 10 e del 21% saranno aumentate di due punti percentuali dal 1 ottobre 2012 e di 0,5 punti dal 1 gennaio 2014.

Scudo da pagare subito Chi ha usufruti dello «Scudo fiscale» dovrà pagare subito la prima rata della nuova tassa dell’1,5% sul capitale scudato: entro il 16 febbraio prossimo, mentre la seconda rata entro il 16 febbraio 2013.

Fondi a protezione civile e cultura L’ultima versione del decreto restituisce fondi alla protezione civile: 57 milioni di euro aggiuntivi nel 2012 presi dall’8 per mille nello Stato, ma anche 1,3 milioni per l’Accademia dei Lincei e 700 mila euro per l’Accademia della Crusca.

Superbollo a tutte le supercar L’addizionale di 20 euro per ogni kilowatt oltre 185 kilowatt è stato esteso a tutte le auto, indipendetemente dall’anno di immatricolazione.

Limitazioni alle cariche sociali Nel nuovo testo si legge: «È vietato ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e a funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti».

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10 replies on “Manovra Monti, maxi stangata sui carburanti. Benzina aumenta di 10 centesimi, il diesel di 13”

  1. Eh vabbhè! Continuerò a fare benzina in Svizzera, tanto per impoverire ancora un po’ l’italia.

  2. che mito….dai levateci pure il sangue!!! cosi adesso si che stiamo in crisi per bene!!! MA CHE MANOVRA é!!?!??!?!

  3. è un disastro, vanno a prendere i soldi sempre e soltanto ai soldi, dovete solo vergonarvi, i politici non sono boni a fare il loro mestiere e cosi chiamano i tecnici, che fanno cio che dice i politici, solo che loro prendono 20 mila euro al mese piu vitalizzi, e la crisi ch la fanno pagare ai cittadini lavoratori, siamo in guerrra e dovete essere licenziati e nadare in mobilità perchè il volgio l’ italia sotto la guida del movimento 5 stelle.
    cosi non si combatte la crisi, si crea.

  4. Perché non ci mettiamo d’accordo e facciamo uno sciopero delle auto?
    Perché sia al sabato che alla domenica facciamo a meno di usare l’auto con conseguente risparmio di carburante e quindi minor introito per lo stato, risparmio da parte dei cittadini e minor inquinamento?
    Come si riesce con l’informazione via internet a radunare il “popolo viola” non si potrebbe tentare di fare anche questo?

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