Fabio Rossi è il nuovo presidente della Federazione nazionale di prodotto tabacco di Confagricoltura. A renderlo noto in un comunicato è l’organizzazione agricola. Imprenditore con un azienda di circa 200 ettari a prevalente indirizzo tabacchicolo, cerealicolo e zootecnico in Umbria, Rossi è presidente dal 2006 della Fattoria autonoma tabacchi, azienda storica del settore, nata nel 1911 e operante in alta valle del Tevere nella produzione e trasformazione del tabacco, nel settore cerealicolo e nelle energie rinnovabili. «Dal 2012 – aggiunge la nota – la razionalizzazione del settore ha portato alla riunione di più trasformatori in TTI, Trasformatori tabacco Italia, di cui Fat è membro, con il conseguente importante accordo commerciale con una delle principali manifatture multinazionali».
Forte impegno Rossi è anche presidente dell’Opta, organizzazione di produttori di tabacco, operante principalmente in Umbria, ma con associati anche nelle altre regioni vocate per la produzione di varietà Bright, Kentucky e Burley, e componente della giunta di Confagricoltura Umbria. Rossi prende il posto di Mario Pasti alla guida della Federazione nazionale di prodotto. «L’obiettivo della Fnp Tabacco – ha detto nella riunione del suo insediamento – dovrà essere quello di rappresentare le istanze dei soci Confagricoltura nelle tre aree principali di produzione e affrontare le problematiche delle quattro varietà maggiormente prodotte in Italia. Forte dovrà essere l’impegno per la difesa della filiera, in sede sia nazionale, sia comunitaria, al fine di consentire la sostenibilità e il mantenimento degli attuali livelli di produzione».
Investimenti Oltre all’elezione di Rossi va registrata un’altra notizia positiva per il mondo del tabacco, in questo caso quello che si occupa dei macchinari del settore. Venerdì infatti la British american tobacco, che 10 anni fa acquistò l’ente tabacchi italiani per 2,3 miliardi di euro, ha reso noto che investirà in Italia un miliardo. Di questi soldi, 650 milioni sono commesse per macchinari destinate in particolar modo alle aziende di Umbria, Veneto ed Emilia Romagna; 300 milioni invece serviranno per la comunicazione e lo sviluppo dei prodotti, con 100 milioni a sostegno della filiera di produzione del tabacco. Il piano era stato illustrato nei mesi scorsi al premier Renzi da Nicandro Durante, amministratore delegato della multinazionale britannica e venerdì è stato presentato in un incontro con la stampa a Milano. Secondo i piani gli investimenti della Bat, che possiede i marchi Rothmans, Lucky Strike, Pall Mall e Dunhil dovrebbero portare in dote 300 posti di lavoro in più.


