«Il Piano del lavoro messo in atto dalle Regione Umbria è un impegno concreto per sostenere le difficoltà dei giovani in cerca di occupazione». È quanto sostiene il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) che esprime la propria soddisfazione per il «piano regionale del lavoro 2014-15 messo in atto dalla Regione per contrastare la difficile situazione lavorativa dell’Umbria».

«I dati riferiti all’Umbria – spiega il consigliere regionale del Pd – segnalano una buona tendenza per quanto riguarda l’incremento percentuale delle assunzioni, ovvero il +1,7 per cento rilevato dal centro per l’impiego e dall’Istat nel periodo tra luglio 2013 e giugno 2014 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Questo dato è un buon punto di ripartenza visto la lunga serie di segni negativi degli ultimi rilevamenti ma certamente non ancora sufficiente per considerarlo come un segno di crescita».

«In particolare – prosegue Smacchi – la disoccupazione dei nostri giovani riporta dati preoccupanti ai quali non è possibile rimanere indifferenti. Infatti, i disoccupati tra i 19 e i 35 anni sono aumentati di 11mila unità nella rilevazione presentata all’interno del Piano Regionale del lavoro nel periodo tra il 2008 e il 2013. Ancora più significative le percentuali che indicano tra i giovani con meno di 25 anni una disoccupazione del 36,5 per cento e per quelli tra i 25 e i 34 anni del 14 per cento. Proprio per questo il nuovo Piano regionale del lavoro 2014-2015 intende intervenire attraverso diverse iniziative che prevedono uno stanziamento complessivo di ben 24 milioni di euro di cui 14 milioni finalizzati all’occupazione giovanile».

«Il nuovo piano – continua Smacchi – si basa su tre principali programmi: il primo è la Garanzia Giovani, iniziativa promossa dall’Unione Europea, che offre ai giovani tra i 15 e i 29 anni un percorso di orientamento e di formazione. Proprio in questi giorni sono stati pubblicati i primi avvisi pubblici di tirocini extracurriculari finanziati con risorse pubbliche finalizzate all’orientamento e all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. I tirocini formativi per i giovani con meno di 30 anni prevedono un indennità mensile di 300 euro per almeno 25 ore settimanali con uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro mentre i percorsi di formazione mirati all’inserimento lavorativo fortemente professionalizzante prevedono un investimento di 2,5 milioni di euro. Oltretutto, il piano prevede incentivi di 6 mila euro (2,3 milioni di stanziamento totale) per le imprese che assumono giovani laureati disoccupati per una formazione integrata di competenze professionali e dei bonus per le assunzioni di giovani dai 2mila ai 6mila euro sotto forma di sgravio fiscale a secondo del tipo di contratto di lavoro. Questo investimento è di 3,7 milioni di euro. Infine il piano Garanzia Giovani prevede un ulteriore milione per sostenere l’imprenditorialità giovanile e le nuove forme di lavoro autonomo come le start-up. Il secondo intervento, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è il bando Well (Work experience laureate e laureati). I primi avvisi prevedono incentivi alle aziende per le assunzioni di giovani laureati che abbiano già svolto la work experience. I giovani potranno usufruire di indennità mensili pari a 800 euro mentre le imprese riceveranno incentivi di 6mila euro se assumeranno a tempo indeterminato. Per quanto concerne l’istituzione di un pacchetto di interventi per combattere la disoccupazione – conclude Smacchi – sono previsti incentivi di 9mila euro all’impresa per l’assunzione a tempo indeterminato di persone sopra i 30 anni che sono state licenziate. Lo stanziamento complessivo è di 2 milioni di euro»

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