di Daniele Bovi
Potrebbero essere oltre mille le imprese aiutate con gli otto bandi presentati giovedì dalla presidente Donatella Tesei e dall’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni. Le diverse misure sono state inserite in un’unica manovra-contenitore, chiamata «Remix», messa a punto dalla giunta insieme alle associazioni di categoria al termine «di una lunga fase di dialogo». Per il momento gli otto bandi, che saranno gestiti da Sviluppumbria, possono contare su 20 milioni di euro di risorse europee, con la possibilità di salire a 37 grazie al Fsc (il Fondo sviluppo e coesione dell’Ue).
Cifre e tempi «Prevediamo di elevare la cifra di ulteriori 17 milioni nei prossimi mesi – è stato detto giovedì – qualora le imprese partecipino numerose al mix di azioni che mettiamo in campo». Essenzialmente la manovra è volta a supportare i progetti di ricerca e innovazione, investimenti produttivi e internazionalizzazione ed export. Le misure, che in parte ricalcano quelle adottate negli ultimi anni e i cui criteri sono stati già definiti, sono tagliate sulle dimensioni delle imprese e, rispetto al passato, c’è un’importante novità: per ogni bando è già stato comunicato il cronoprogramma dettagliato (le chiusure vanno dal dicembre 2023 al giugno 2024), così da consentire alle aziende di pianificare le proprie strategie.
R&I Partendo da ricerca e innovazione, a settembre usciranno il bando Ricerca e quello Voucher innovazione. Il primo è destinato a Pmi e grandi imprese per progetti di ricerca industriale e forma sperimentale; rispetto al 2021, stavolta le grandi potranno partecipare solo collaborando con una o più Pmi. Al centro ci sono progetti di ricerca con una maturità tecnologica elevata e vicini alla commercializzazione. In totale ci sono 5 milioni di euro più altri 5 che potranno essere aggiunti nei prossimi mesi. A piccole e micro imprese sarà invece destinato il bando Voucher innovazione: con una donazione di un milione di euro potranno essere acquistati servizi di consulenza orientati a supportare l’innovazione di prodotto e processo.
Investimenti Per quanto riguarda gli investimenti tornano i bandi Small, Medium e Large, tagliati a seconda delle dimensioni delle imprese. Lo Small (1,3 milioni) riguarda le microimprese nel settore dell’artigianato e del commercio, che saranno facilitate nell’ottenere prestiti grazie al rimborso del costo degli interessi e anche, qualora presente, della garanzia. Medium e Large (10 milioni, elevabili a 20) ricalcano il meccanismo del Solar attack: destinatarie sono le micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero e dei servizi che, a seconda delle dimensioni, potranno ottenere un contributo a fondo perduto per acquisto di impianti produttivi (comprese le opere murarie necessarie) o per fare investimenti immateriali utili al processo di transizione digitale, consulenze e acquisto di brevetti.
Internazionalizzazione Venendo all’internazionalizzazione, il bando Fiere (che sarà pubblicato venerdì) coprirà un pacchetto di cinque manifestazioni realizzate dal primo settembre 2023 fino a giugno 2024, con risorse per un milione di euro (elevabili a due). Da ultimo, il bando Travel con un milione (per un massimo di due) finanzierà progetti di internazionalizzazione integrata come formazione, consulenza, e-commerce, attivazione di nuove reti commerciali all’estero, attività di incoming turistico e così via. A ottobre poi ci sarà una nuova edizione del MySelf plus, destinato dedicato alla creazione di impresa e rivolto principalmente a giovani e donne.
Fioroni «Abbiamo voluto dare continuità e una giusta valorizzazione – ha detto Fioroni a misure come lo Smart attack, il bando Ricerca, o le azioni di supporto all’internazionalizzazione, che sappiamo sono state un importante supporto alla tenuta del nostro tessuto imprenditoriale in questi anni caratterizzati da tanta volatilità e difficoltà». In sintesi, «un “remix” di azioni già sperimentate e nuove che punta a continuare, in maniera ancora più efficace, quell’azione di stimolo alla crescita e agli investimenti realizzata in questi anni».
Tesei «Con la manovra – ha detto Tesei – ribadiamo la volontà di mettere le imprese al centro della nostra azione di governo perché sono loro che creano sviluppo e occupazione». La presidente ha poi chiesto agli uffici di procedere celermente per quanto riguarda le graduatorie e l’assegnazione delle risorse, «così da dare certezze alle aziende». A settembre poi è previsto un tavolo con banche e associazioni di categoria per quanto riguarda un tema chiave come quello dell’accesso al credito.
