di Iv. Por.
A Perugia l’incremento della prima rata dell’Imu sui capannoni sarà di ben 534 euro rispetto al 2012, a Terni di 532. Viene dalla Cgia di Mestre l’allarme sulle ricadute che subiranno le piccole realtà produttive se non arriverà il rinvio.
I numeri Dai dati raccolti dall’associazione dei piccoli artigiani veneta a Terni c’è stato un incremento del 37% passando da 1.443 a 1.975 euro. Perugia, invece, è tra i 38 capoluoghi di provincia con incremento percentuale maggiore: +51% passando da 1.046 a 1.581 euro.
I criteri del calcolo I calcoli, segnala la Cgia, sono stati realizzati considerando la rendita catastale media dei capannoni di ciascun Comune capoluogo di Provincia. Inoltre, si è considerata la nuova base imponibile riferita al 2013 che, rispetto al 2012, è aumentata a seguito dell’incremento di 5 punti del coefficiente moltiplicatore che passa da 60 a 65. Per calcolare il versamento della prima rata che gli imprenditori hanno pagato a giugno 2012 si è considerata l’aliquota base del 7,6 per mille, come stabiliva la normativa. Per misurare quanto verseranno gli imprenditori fra poco più di un mese si è tenuto conto della novità introdotta nei giorni scorsi dalla Commissione Bilancio: ovvero, la prima rata dell’Imu dovrà prevedere il versamento del 50% dell’imposta pagata complessivamente l’anno scorso, a meno che non sia già stata pubblicata nel sito del Dipartimento delle Finanze l’aliquota vigente per il 2013.
Bortolussi: fiduciosi nel rinvio «Nonostante sembra essere sfumata l’ipotesi che nel Consiglio dei ministri di domani (venerdì, ndr) slitti anche la prima rata dell’Imu sui capannoni – è il commento di Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – noi rimaniamo fiduciosi. Il giorno cruciale sarà mercoledì 29 maggio. Se in quella data la Commissione europea chiuderà il processo di infrazione per eccesso di deficit contro il nostro Paese, secondo quanto dichiarato nelle settimane scorse dal ministro Saccomanni, il nuovo governo avrà a disposizione 12 miliardi di euro per poter abbassare l’Imu sulla prima casa e sulle attività produttive, scongiurare l’aumento dell’Iva previsto per il prossimo luglio ed ammorbidire la Tares che, altrimenti, per le famiglie e le imprese sarà una vera e propria stangata».
Confcommercio: discriminatorio non rinviare «Noi abbiamo sempre chiesto e ribadiamo con forza che la sospensione del pagamento dell’Imu deve riguardare anche gli immobili strumentali, compresi alberghi e negozi: ogni passaggio discriminatorio sarebbe inaccettabile». Così il presidente di Confcommercio della provincia di Perugia, Giorgio Mencaroni, si è espresso con durezza sulla mancata sospensione della tassa sugli immobili, nel corso della riunione odierna del Consiglio direttivo della organizzazione, in corso presso il Polo formativo di Confcommercio a Montebello, Perugia.
