di Chiara Fabrizi
La cassa integrazione ordinaria prosegue, con un limite massimo per l’utilizzo dell’integrazione salariale fissato per fine novembre, poi non si sa. Gli stipendi di settembre che, in teoria, i lavoratori avrebbero dovuto percepire entro il 18, in realtà non saranno pagati almeno fino a lunedì prossimo. Dulcis in fundo, i chiarimenti che le oltre trecento tute blu in forze alla Industria metallurgica Spoleto si aspettavano di ricevere nel corso dell’assemblea dei lavoratori non sono arrivati. Tutto rimandato al prossimo mese quando la proprietà, in un incontro che deve ancora essere calendarizzato, presenterà ai sindacati il piano di rilancio della Ims.
Cresce la tensione Nel frattempo però la tensione tra gli operai cresce di pari passo con la paura, che aleggia fra molti in città, di non riuscire a comprendere adeguatamente le meccaniche della crisi che sta investendo lo stabilimento di Santo Chiodo, il cuore industriale della città del Festival. Di certo c’è, almeno per il momento, che quelle quattro settimane di cig che a quanto era stato detto avrebbero dovuto far prendere una boccata d’ossigeno ai carichi di lavoro della Ims non hanno sortito alcun effetto. Qualche ordinativo di piccola entità è arrivato, ma niente che possa far tornare la produzione ai ritmi pre-cig. La crisi congiunturale, se di questo si tratta, non accenna a placarsi e se da un lato la cassa integrazione va avanti, dall’altro si allontana sempre più il reintegro di quegli operai che fino a una manciata di settimane fa erano legati al polo metallurgico da un contratto a termine ormai scaduto.
Crediti verso Fiat? Come se non bastasse poi gli operai non hanno ancora incassato lo stipendio il che lascia aperta, se non spalancata, l’ipotesi che in termini di liquidità la Ims non se la passi affatto bene. A quanto pare parte in causa sarebbe la Fiat che, vale la pena ricordarlo, assorbe la stragrande maggioranza dei pezzi prodotti a Santo Chiodo, dalle testate dei motori alle bielle. Verso la casa automobilistica torinese, è stato detto agli operai nel corso dell’assemblea, la Ims vanterebbe importanti crediti. Per gli stipendi si attende lunedì, per maggiori dettagli l’incontro di ottobre. Intanto altoforno spento, parcheggio deserto ed operai a casa.

