di Ivano Porfiri

Chiamatela schizofrenia delle classifiche, ma quella pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, l’ormai ventennale graduatoria multiparametro che dà le pagelle alle province italiane, smentisce in parte quella diffusa ieri da Italia Oggi. Perugia resta davanti a Terni, ma perde 12 posizioni attestandosi al 49° posto. La città dell’acciaio si ferma al 56° perdendone 9. Ne scaturisce però una pagella accurata su cui vale la pena riflettere.

Come funziona L’indagine si basa su due tipi di parametri. Uno basato sul “sentiment”, la percezione dei residenti su diversi aspetti della vita nelle province, sondata da Ipr Marketing tra il 15 settembre e il 15 novembre (700 intervistati per provincia). L’altro calcolato sui dati statistici reali.

La percezione a Perugia e a Terni

Sul fronte dei prezzi le città umbre sono tra quelle in cui la gente ha percepito meno gli aumenti (Perugia con un indice del 12,6% e Terni con il 13,6%). Peggio va per ciò che riguarda l’occupazione: i capoluoghi umbri sono a metà classifica e oltre il 40% percepisce il problema in modo grave (Perugia 40,7%, Terni 43,9%). Per l’efficienza dei servizi sono più soddisfatti i perugini (solo il 9,4% è scontento contro il 12,8% dei ternani). Invece i ternani hanno maggiore percezione dei progressi generali nella zona in cui vivono (13,7% contro  l’11,4% dei perugini). Manco a dirlo, la percezione della sicurezza pone Perugia agli ultimi posti: con il 15,4% il capoluogo di regione è al 94° posto, messo peggio di Palermo, Caltanissetta, Roma. Meglio Terni con il 9,2%. Infine, per il tempo libero il 27,2% dei perugini si dichiara insoddisfatto, contro il 22,6% dei ternani, lontanissimi dal 2,2% dei residenti a Bolzano.

Dati veri: la ricchezza

Peggiorano le città umbre nella maxi categoria della ricchezza: Perugia è 74esima, Terni 47esima in Italia. Nel dettaglio: Terni è al 9° posto nella classifica dell’aumento del Pil tra 2005 e 2009. Molto peggio Perugia al 79° posto.  A metà classifica le due province umbre per risparmi in banca (Perugia 11.793 euro, Terni 10.288), importo medio delle pensioni (meglio Terni con 742 euro contro i 627 euro a Terni). Consumano lievemente di più i perugini, mentre il costo della vita risulta più alto a Terni che a Perugia. Invece il costo a metro quadro della casa è superiore a Perugia (mediamente 2.300 euro contro i 1.900 di Terni)

Dati veri: affari e lavoro

In generale migliora Perugia (62esima), mentre peggiora Terni (65esima). Per numero di imprese il capoluogo di regione è 31° con 11,09 ogni mille abitanti contro le 9,5 di Terni. Terni però è la quarta più attiva in Italia nel rapporto tra iscrizioni e cancellazioni (Perugia 40esima), anche se entrambe le città sono tra quelle con più chiusure in assoluto (Perugia 26,8 fallimenti ogni mille imprese, Terni 21,3). Alto anche il numero di protesti (56,6 euro pro capite a Perugia, 51,2 a Terni). L’occupazione femminile è una piaga: solo il 34,7 delle ternane lavora contro il 39,8 delle perugine. Terni è messa peggio anche nell’occupazione giovanile: 70,2% di occupati tra i 25 e i 34 anni, contro il 76,9 dei perugini.

Dati veri: servizi, ambiente, salute

In generale va meglio Perugia (53esima in Italia) che Terni (69esima), ma peggiorano entrambe. Per infrastrutture, a Terni va lievemente meglio (50esima contro il 59° posto di Perugia). L’ambiente è un fiore all’occhiello (Perugia 25esima, Terni 27esima secondo Legambiente). Nella sanità sono molti i perugini che “emigrano” fuori provincia (10,8%), ma di più sono i ternani (14%), mentre per gli asili Perugia è messa meglio (10,8% disponibilità sull’utenza contro il 5,8% di Terni). Lenta la giustizia ovunque in Italia, ma più lenta a Perugia (63esima) che a Terni (35esima).

Dati veri: popolazione

Bene Perugia, all’8° posto, anche se in peggioramento. Peggiora anche Terni al 55° posto. Bassa la densità demografica, poche nascite a Terni (la nona peggiore in Italia) con 7,5 nati ogni mille abitanti contro i 9,18 di Perugia (48esima). Più matrimoni in crisi tra i ternani 52,4 divorzi/separazioni ogni 10mila famiglie, contro i 39,9 di Perugia. Spiccani le umbre per numero di anziani over 65 (39,4% della popolazione a Terni, 35,1% a Perugia). Infine, Perugia è 11esima in Italia per numero di stranieri regolari (10,89% della popolazione), 34esima Terni (8,82%).

Dati veri: ordine pubblico

Bene Terni, 17esima in miglioramento. Migliora anche Perugia, ma è 52esima. Per microcriminalità e rapine Terni è tra le province più sicure in Italia (27,8 ogni 100mila abitanti), Perugia tra le meno sicure (108,3). Male Perugia anche nei furti in abitazione (85esima con 139,7) con Terni 55esima (108,6) tra le più sicure. Minori i furti di auto e le estorsioni, anche se queste ultime pongono Perugia a metà classifica. Per le truffe Terni è 53esima con 70,6 ogni 100mila abitanti, peggio di Perugia (22esima con 55,6). Infine, per delitti totali, Perugia è in miglioramento: rispetto al 2005 (preso come riferimento e quotato 100), il capoluogo di regione segna 99,02, mentre peggiora Terni, con un indice di 104,2.

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