La sede della commissione UE

«Comitati di gemellaggio, promotori di integrazione». Per la prima volta non saranno Comuni, Province e Regioni a gemellarsi, bensì gruppi di cittadini che potranno costituire dei comitati per avviare progetti, ricevere finanziamenti dall’Unione europea e organizzare iniziative in tutti i Paesi membri.

L’opportunita Collante dei comitati, secondo il bando che rientra nel più ampio programma «Europe for citizens», dovranno essere interessi comuni e aree tematiche. Ad esempio, associazioni impegnate nel sociale o nella società civile interessate ad ampliare le proprie attività o i loro contatti, giovani professionisti che vogliono scambiare idee o esperienze con colleghi europei. Gli obiettivi e le attività del costituendo comitato di gemellaggio andranno precisate e formulate in un progetto da presentare all’Unione Europea per ottenere, appunto, i finanziamenti.

I progetti A supervisionare e sostenere i cittadini nella creazione, definizione e coordinamento dei progetti sarà l’ong Gsi Italia, con sede a Spoleto e promotore del programma in Italia. L’ong di cooperazione internazionale collaborerà attivamente con chi è interessato a creare un comitato di gemellaggio. I progetti dovranno essere presentati all’Ue entro febbraio, la scadenza del bando è fissata per il 28 dello stesso mese. «Il programma – spiegano dal Gsi Italia – ha l’obiettivo di rafforzare il ruolo di attori non statali nella costruzione di un’identità europea, che può nascere solo da attività comuni, dalla conoscenza reciproca e dalla cittadinanza attiva».