Inserire l’aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia nella linea ferroviaria di alta velocità Ancona-Roma. La richiesta è stata illustrata alla seconda commissione del consiglio regionale. A chiedere di partecipare alla riunione dell’organismo presieduto da Gianfranco Chiacchieroni sono stati i Comuni di Gubbio, Valfabbrica, Scheggia e Pascelupo, Sigillo. Presenti anche i alcuni rappresentanti del Comitato ‘L’Ultimo treno’.
Nel Piano regionale «Il progetto di variante ferroviaria da Fossato di Vico all’aeroporto di S.Egidio, relativo alla linea nazionale Alta velocità Ancona-Roma, va inserito nel prossimo Piano regionale dei trasporti. Chiediamo ai consiglieri regionali un impegno chiaro e concreto e un confronto democratico sul progetto». È quanto emerso dall’audizione con il Comitato ‘L’Ultimo treno’ e con il Comune di Gubbio che hanno a gran voce ribadito «l’estrema utilità di inserire sulla rete i territori di Gubbio, Perugia e Assisi», oltre «al grande impulso che con questa variante ferroviaria riceverebbe l’aeroporto di S.Egidio». La variante, così come progettata, andrebbe a sostituire il progetto del raddoppio della linea ferroviaria da Fossato di Vico a Foligno, passando per Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Valtopina, con “un risparmio finale di oltre 400 milioni di euro».
Il progetto Alla Commissione è stato quindi sottoposto un documento di intenti da sottoscrivere nel quale, oltre alla richiesta di inserire l’opera nel Piano regionale dei Trasporti, viene evidenziato che «per la redazione del progetto della variante, il Comitato ‘L’ultimo treno’ si farà carico autonomamente dell’aspetto finanziario, mentre la Giunta regionale dovrà provvedere alle incombenze per la Valutazione dell’impatto ambientale». In sostanza, il Comitato propone alla Regione di sottoporre entrambi i progetti al Ministero dei Trasporti per la valutazione e la scelta definitiva.
Parere positivo Sulla bontà ed utilità del progetto di variante si sono espressi tutti i consiglieri regionali presenti alla riunione, evidenziando come questa opera infrastrutturale porterebbe benefici per l’intero territorio regionale. Per quanto riguarda invece la sottoscrizione del Documento presentato dal Comitato, è stato deciso di dare luogo ad un gruppo di lavoro composto dai consiglieri Andrea Smacchi (Pd), Paolo Brutti (Idv), Orfeo Goracci (Comunista umbro) e Massimo Mantovani (Pdl) che dovrà produrre la stesura di un nuovo documento sul quale, dopo essere stato votato in Commissione, legare nuove audizioni istituzionali e con Trenitalia per giungere, quindi, ad un progetto unitario sul quale si dovrà esprimere il Consiglio regionale.
SCHEDA In sostanza, il progetto della linea Fabriano- Foligno proposto dal Comitato “Ultimo treno”, già illustrato in seconda Commissione il 1 giugno scorso, prevede l’inserimento dei territori di Gubbio, Perugia e Assisi sulla rete dell’Alta velocità attraverso la variante di Fossato di Vico. In pratica il Comitato suggerisce di bloccare il progetto del raddoppio della linea ferroviaria da Fossato di Vico a Foligno, spostando il tragitto dell’infrastruttura, sempre da Fossato di Vico verso, però, il territorio eugubino (Branca) fino all’aeroporto regionale San Francesco, toccando quindi i territori di Assisi e Bastia Umbra.
Nel Documento presentato oggi alla Commissione, il Comitato ‘L’ultimo treno’ spiega che La variante non “nega la tratta Fabriano-Foligno, ma ne realizza altre, permettendo un collegamento più veloce tra i due mari (Ancona, Perugia, Firenze, Pisa e Genova) e favorendo l’utilizzazione dell’aeroporto umbro da parte del bacino romano, considerando che l’aeroporto di Viterbo è solo nel libro dei sogni, vista la situazione di crisi finanziaria che il Paese sta attraversando”.
Secondo il Comitato “Ultimo treno”, infine “gli oppositori del nostro progetto mettono sul piatto l’argomento della velocizzazione della tratta Foligno-Terontola per confondere ulteriormente i pregi della variante. E affermando ciò dimostrano una totale assenza di conoscenza ferroviaria: Foligno e Perugia, infatti, sono già inserite in una ‘visione’ di alta velocità italiana. Se domani, l’amministratore di Trenitalia o di Nuovo trasporto viaggiatori (NTV) volessero attivare un ‘Fraccia d’argento’ o un ‘Italo’ tra l’Umbria e Milano, questi treni impiegherebbero 2 ore e 50 minuti da Perugia, 3 ore e 15 da Foligno e 3 ore e 47 minuti da Terni”.

