Export umbro in leggero calo, ma è solo colpa del comparto siderurgico. Perdono quasi di due punti percentuali, -1.96%, le esportazioni della regione nel primo semestre del 2014 che complessivamente valgono quasi 1, 790 miliardi di euro.
UMBRIA, EXPORT -2%, I METALLI PERDONO UN ALTRO 15%
Siderurgia -15% Il dato risente in particolare delle non brillanti performance della siderurgia che perde 75 milioni di euro, -15% rispetto allo stesso periodo del 2013, continuando però a pesare più del 20% dell’export umbro. «Il comparto probabilmente – ha spiegato l’assessore regionale Vincenzo Riommi – è influenzato dalla riacquisizione di Ast da parte di Thyssen Krupp».
Bene export macchinari, tessile e agroalimentare Ed effettivamente il primo report del 2014 di buoni risultati ne fa registrare diversi. Analizzando i vari settori si notano dati decisamente favorevoli per i macchinari con un trend positivo +8.5% rispetto al primo semestre 2013 e un valore di 318.5 milioni. Bene anche il tessile e l’abbigliamento che cresce del 5.2% e sfiora quota 300 milioni di euro, anche grazie alla tenuta del comparto principale articoli di abbigliamento e l’impennata del 24.2% realizzata dai prodotti tessili (65.3 milioni esportati). Sul fronte agroalimentare, invece, si segnala l’incremento del 6.8% per gli oli e grassi vegetali (94.5 milioni di euro), mentre impercettibile la crescita nel settore dei prodotti alimentari che segna +1.2% per un aumento in valori assoluti di 2.3 milioni.
IL RAPPORTO UNIONCAMERE: LA CRISI SI RIACUTIZZA
Riommi: «Export umbro funziona»Al netto della siderurgia, l’export umbro realizza un +2.9% sullo stesso periodo del 2013: «I dati – commenta Riommi – sono interessanti sia a livello generale che a livello dei principali comparti, come macchinari, arredamento, abbigliamento e prodotti agroalimentari, con una crescita tendenziale che si discosta marcatamente dal dato medio nazionale, che si ferma a +1.3%. Se prendiamo come riferimento la sola provincia di Perugia – conclude l’assessore – la crescita nel primo semestre 2014 è del +5.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche in questo caso la performance è superiore alla media italiana».
