expo regalo
Expo regalo

Si è chiusa domenica scorsa la XXXIII edizione di Expo Regalo, la fiera campionaria del regalo che continua a rinnovarsi ogni anno, per la gioia del pubblico. Complice il lungo ponte dell’Immacolata, la manifestazione ha portato all’Umbriafiere di Bastia Umbra migliaia di visitatori, tutti molto colpiti dal nuovo e sempre più coinvolgente format. Outlet Expo, Shop in Umbria e Natale Insieme si confermano perfette per la ricerca del regalo di Natale per amici e familiari. Altrettanto apprezzata l’area Villaggio di Babbo Natale, che ha allietato le giornate di centinaia di bambini con tanto divertimento e attività dedicate.

Italia in Tavola Grande successo ha avuto l’Italia in Tavola, la novità che quest’anno ha trasformato il padiglione 8 in una autostrada del gusto tra le regioni italiane. Tanti gli stand con le eccellenze del nostro paese, affiancati da tre aree ristoro, dedicate a Nord, Centro e Sud e ai loro deliziosi piatti. Oltre 60 le ricette preparate nelle tre cucine per i tantissimi visitatori con l’acquolina in bocca. Ad accompagnare il viaggio nei sapori è stato anche il palco attrezzato di Expo, con tanti appuntamenti tra musica, intrattenimento, esibizioni e presentazioni di libri. La fiera del regalo continua così a trasformarsi in un vero e proprio evento da vivere tutto il giorno, da soli, con gli amici o in famiglia per avvicinarsi con allegria alle prossime feste.

Natale Insieme per Ricostruire Splendida la risposta del pubblico anche a Natale Insieme per Ricostruire, l’evento solidale ideato da Epta Confcommercio Umbria per le aziende della zona cratere a cui è stato riservato l’intero padiglione 7. Gli spazi, concessi gratuitamente, sono stati occupati da 56 imprese che hanno così potuto ricominciare a lavorare dopo i drammatici eventi che hanno colpito il centro Italia da agosto ad oggi. I visitatori hanno apprezzato l’iniziativa e la possibilità di incontrare direttamente le famiglie coinvolte e hanno dato il loro concreto aiuto in tanti modi diversi. Oltre agli acquisti, infatti, sono stati lasciati doni per i bambini dell’area e acquistati migliaia di biglietti della Lotteria per Ricostruire, il cui intero ricavato andrà a famiglie e imprese della zona cratere.

In crescita «Expo Regalo – spiega Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio – continua a crescere e a cambiare per diventare un’esperienza a tutto tondo e per tutti i gusti. Quest’anno, poi, abbiamo voluto fortemente dare un aiuto diretto e concreto alle aziende colpite dal terremoto, perché senza riprendere a fare impresa non si può ricominciare a sperare e ricostruire. Grazie all’impegno, all’entusiasmo e alla solidarietà abbiamo sconfitto tutti insieme il terremoto. Possiamo solo ringraziare e continuare a migliorarci».

Parlano gli operatori delle zone terremotate:

Maurizio Stocchi, Pasticceria Stocchi, Amatrice: «Siamo una famiglia di pasticceri da generazioni. Io ho cominciato a preparare gli amaretti con mia nonna quando avevo solo 3 anni e ogni volta che li preparo continuo a prepararli con lei nel mio cuore. Lavorare è, per noi, una passione che coinvolge ogni aspetto della vita. Essere qua e ricominciare a presentare i nostri prodotti al pubblico e a confrontarci con altri, che come noi sono stati gravemente colpiti dal terremoto, è importantissimo. È un pieno di speranza».

Manuela D’Abbraccio, Galleria Antiquaria San Benedetto di Norcia e restauratrice della Basilica di San Benedetto: «Questa manifestazione è un’incredibile opportunità. Qui abbiamo avuto la possibilità di far rivivere i nostri mobili, i nostri oggetti, che fanno parte di un’attività per me personale, ereditata da mio padre, che la aveva ereditata da suo zio e suo nonno. Bisogna reagire e farsi coraggio anche perché tutto quello che ci è stato tramandato non può essere perso. I nostri genitori e nonni hanno fatto tanto per creare e ora noi faremo tanto per recuperare».

Anna Carioli, Pelletteria Del Balzo, Muccia: «Produciamo articoli di pelletteria da 3 generazioni. È un’azienda a conduzione familiare e questo lavoro ci riempie il cuore, l’anima e le giornate. Noi lavoriamo sette giorni su sette perché è la nostra vita e da quando è successo quello che è successo è stata dura. Per chi ama il proprio lavoro come noi, la casa è importante ma il laboratorio è tutto. Dal laboratorio si parte e si produce. La possibilità che ci ha dato Epta Confcommercio con Natale Insieme per Ricostruire è l’unica grande possibilità che ci è stata data in questi mesi e noi ne siamo grati, onorati e orgogliosi. Rimarrà sempre nei nostri cuori».

Stefano Annibali, Passato Presente, Caldarola: «Io e mia moglie avevamo un negozio di cartolibreria, articoli da regalo e bomboniera ma purtroppo è situato nell’attuale zona rossa. Siamo attualmente senza lavoro e ringraziamo la manifestazione perché ci ha dato la possibilità di riallestire e rimettere in mostra i nostri prodotti, chiusi negli scatoloni. Ci ha dato la forza di fare questo e di pensare a quello che dovremo fare dopo. Il futuro è un grosso punto interrogativo ma partiamo da qui per fare qualcosa di nuovo. Si ricomincia da qui».

Lanfranco Acquarini, azienda omonima, Serrapetrona: «La nostra azienda è stata fondata 60 anni fa da mio padre Raffaele. Ha riportato all’attenzione del mondo la Vernaccia di Serrapetrona, che era sparita, e ora continuo il suo lavoro con orgoglio. Sono felicissimo di trovarmi qua e ringrazio tutti perché abbiamo avuto l’opportunità di essere presenti, gratuitamente e con pernottamento. Mai avuta un’occasione così, lo ricorderò sempre. Sono soddisfatto, come anche gli altri. C’è stato un vero e proprio gemellaggio qui, tra tutti noi che attraversiamo un momento che non auguro a nessuno. Queste terribili disgrazie cambiano il comportamento, ci fanno tornare a noi stessi e riscoprire la solidarietà e la collaborazione più vere. Spero che questo ci porti a un miglioramento in tempi rapidi».

Patrizio Guglini e Fabiana Tassoni, Il Giardino delle Farfalle, Cessapalombo: «La nostra struttura è nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed è composta da un museo, che non esiste più, e un parco di 12.000 mq che faceva accoglienza per circa 3000 bambini all’anno. Una struttura di promozione del territorio a livello storico, naturalistico e gastronomico in collaborazione con le aziende agricole dell’area. Ho ringraziato personalmente il Presidente Amoni per questa bellissima iniziativa, è stata una vera bolla d’ossigeno. Ci ha fatto divertire e guadagnare anche forza interiore per ripartire dai cocci. Abbiamo instaurato un vero rapporto con molti e vogliamo collaborare per costruire qualcosa di nuovo, un futuro che non crolla. Abbiamo avuto coraggio a rimanere nelle nostre zone e speriamo nell’aiuto delle istituzioni per averne ancora. Il coraggio non trema».

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