gli operai ieri in presidio
gli operai ieri in presidio

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Dopo ore di paura per i 74 lavoratori della ex Piselli di Pierantonio arriva la svolta, con il ramo biscotti che torna sotto lo stesso cappello di quello pasticceria. Al termine di un mercoledì molto intenso infatti, con il presidio dei lavoratori e una lunga trattativa andata avanti dalle 15 alle 22, è stato raggiunto un accordo che può garantire la continuità produttiva delle ex Industrie dolciarie Piselli di Pierantonio: la Nuova Unibread, la società che aveva acquistato il ramo pasticceria, ha stipulato un contratto di affitto per quanto riguarda lo stabilimento della B2 Bakery e quindi del ramo biscotti. Intesa ratificata giovedì mattina dal giudice del tribunale fallimentare di Perugia.

L’accordo La soluzione negoziata, spiega la Cgil, prevede la messa in mobilità (retribuita) da subito dei 74 lavoratori della B2 Bakery, con riassunzione dei primi 45 entro il mese di gennaio 2013 e dei restanti, al più tardi, entro luglio 2013 da parte della Nuova Unibread. Per tutti il nuovo contratto di lavoro sarà a tempo indeterminato. L’accordo prevede anche che la nuova proprietà si faccia carico del pagamento delle spettanze arretrate, ovvero stipendio di novembre e 13esima, per tutti i lavoratori che saranno riassunti.

Cgil: risultato positivo «Il risultato che abbiamo raggiunto, grazie all’impegno di tutti e alla mobilitazione dei lavoratori – commenta Sara Palazzoli, segretaria generale della Flai Cgil dell’Umbria – è indubbiamente positivo perché dà una prospettiva importante ad un’azienda che ieri sembrava nuovamente sull’orlo del baratro. Pensiamo anche, sulla base dell’esperienza diretta maturata in due anni di buone relazioni sindacali, che Nuova Unibread può essere un interlocutore affidabile e capace da un punto di vista industriale, come dimostrano i buoni risultati ottenuti nel ramo pasticceria».

VIDEO – TRA I LAVORATORI IN PRESIDIO: «CHIUDONO NELLO STESSO GIORNO IN CUI SONO ENTRATO»

Rilanciare l’azienda «Dunque – conclude la segretaria Flai – possiamo dirci soddisfatti per questo primo risultato raggiunto, anche se, naturalmente, il nostro impegno sarà ora votato a far sì che il rientro in azienda di tutti i lavoratori attualmente in mobilità avvenga il prima possibile, anche prima, se ce ne saranno le condizioni, dei termini previsti nell’accordo. Sono circa due anni che i lavoratori tengono in piedi questa azienda – commentano i delegati della Rsu di Pierantonio – e ieri ci siamo trovati dalla padella alla brace. Oggi speriamo che questa nuova società e l’imprenditore Armando Tedesco, dimostri che ha vero interesse e capacità per rilanciare la nostra azienda».

Ore di paura La paura si era diffusa tra i 74 operai dopo che l’amministratore delegato di B2 Bakery martedì aveva riconsegnato ufficialmente le chiavi dello stabilimento di Pierantonio nelle mani del curatore fallimentare. Nonostante l’azienda abbia ordini infatti, non c’erano più le condizioni per tenere aperto lo stabilimento: «Oggi – spiegava uno dei lavoratori in presidio da mercoledì a Pierantonio – siamo arrivati e abbiamo trovato i sigilli di Equitalia». Insomma, l’azienda avrebbe debiti da pagare e al momento non c’è modo di mandare avanti la produzione nonostante, come detto, ci siano ordini e l’azienda potrebbe lavorare. La riconsegna delle chiavi, scriveva la Rsu mercoledì, è «conseguenza di una gestione insostenibile da parte della società Battistero, incapace di portare avanti un progetto industriale serio». Poi, la svolta arrivata con l’accordo con la Nuova Unibread che ridà prospettive ai lavoratori e alle loro famiglie.

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