Le bandiere del sindacato sui cancelli della ex Merloni

Interventi urgenti per salvaguardare l’occupazione di centinaia di lavoratori, circa 700 dei quali già un centinaio, dallo scorso 11 ottobre sono di fatto già senza alcuna copertura, e «concreti» per «spronare le imprese a investire verso un contesto territoriale con agevolazioni importanti». Sono queste le richieste mese sul tavolo martedì durante un incontro tra i sindacati che si occupano della vertenza ex Merloni, la presidente Catiuscia Marini, l’assessore Fabio Paparelli, la presidente del consiglio regionale Donatella Porzi e i capigruppo dell’assemblea.

La mozione Un’assemblea dove, con voto unanime, sempre martedì è stata approvata la mozione di Andrea Smacchi (Pd) che chiede che la vertenza ex Antonio Merloni e Jp Industries «sia concretamente al centro dell’attenzione del Governo per una velocizzazione degli interventi e per la rimodulazione dell’accordo di programma». Sempre all’unanimità, è stato dato il via libera anche a un emendamento proposto da Claudio Ricci (centrodestra e liste civiche), e firmato dallo stesso Smacchi, che rimarca l’importanza del sostegno a progetti industriali nel «settore manifatturiero innovativo» nella Fascia appenninica.

IL MINISTRO GUIDI: «SPERO SI SUPERI LA CRISI»

L’incontro Durante l’incontro invece, che c’è stato nella tarda mattinata di giovedì, Marini dopo aver ricordato che «non tutti i problemi della Merloni dipendono dalla crisi economica del 2009x, ha sottolineato che «è stata richiesta una modifica dell’accordo di programma, che altrimenti era inapplicabile e non adatto a risolvere i problemi di un’area produttiva di quel tipo. Erano disponibili risorse per cose che non potevano essere fatte su quell’area. Oggi abbiamo cambiato lo strumento e la modalità con cui posso essere usati i fondi, aprendo anche alle piccole e medie imprese, che non risolvono l’intero perimetro, ma una parte dell’area. Contiamo di sfruttare strumenti regionali, nazionali e internazionali per ricollocare i lavoratori».

Le novità Secondo Smacchi quella di oggi è stata «una giornata proficua per la vertenza, che torna all’attenzione di palazzo Cesaroni». Smacchi sottolinea positivamente il dibattito a Palazzo Cesaroni, che ha dimostrato come «la politica sia in grado di confrontarsi e arrivare ad una sintesi per il bene dei nostri cittadini». Il consigliere poi ha elencato quelle che sono le novità emerse nel corso degli ultimi incontri al ministero dello Sviluppo economico, ovvero che «entro i primi giorni di dicembre partiranno gli avvisi per l’acquisizione di programmi di investimento delle imprese da realizzare nell’area di crisi, all’interno dell’accordo di programma. Si andrà quindi – aggiunge – a una graduatoria provvisoria dei programmi di investimento in termini di incremento occupazionale. Saranno previste condizioni di premialità per le imprese che, a fronte di nuovi investimenti, assumeranno personale ex Merloni per una quota di almeno il 25 per cento; 26 milioni andranno per questi progetti, 8,7 andranno come finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto al programma di investimenti JP nell’ambito della legge 181. Entro l’anno arriverà anche un accordo per rendere spendibili i fondi di ricerca e sviluppo per la JP, da stipulare dopo il pronunciamento della Cassazione, atteso entro i primi di dicembre. A breve – ha concluso – arriverà anche la convocazione del tavolo sulla vertenza, per un’informazione chiara degli attori in campo sui nuovi strumenti».

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