Una situazione «molto complessa» di fronte alla quale però il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha assicurato l’impegno del dicastero di via Veneto. Poletti lunedì mattina ad Albacina (Ancona) ha incontrato sindacati e lavoratori della ex Merloni, la cui vendita alla J&P Industries di Porcarelli è stata annullata, nelle settimane scorse, dalla sentenza della Corte d’appello del tribunale di Ancona che, confermando il verdetto di primo grado, ha dato ragione al pool di banche creditrici. L’azienda in amministrazione straordinaria, hanno spiegato i giudici, è stata venduta ad un prezzo giudicato troppo basso rispetto al valore reale. «Siamo impegnati a fare in modo – ha detto Poletti – che l’accordo che era stato sottoscritto vada avanti e si realizzi. La situazione è molto complessa: abbiamo un intervento di un tribunale e delle sentenze, un intreccio complesso di problemi» ma, ha assicurato, il dossier viene «puntualmente presidiato» dal governo.
L’accordo Poletti ha spiegato di averne discusso anche «questa mattina con il ministero dello Sviluppo economico» e di voler verificare «la possibilità e le modalità attraverso le quali far ripartire e concretizzare l’accordo che si era fatto» con J&P. «Il ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo economico – ha detto ancora – su questi progetti lavorano in piena sintonia e con una responsabilità pienamente condivisa e cerchiamo di usare tutti la strumentazione sul fronte del lavoro accanto alle politiche industriali, perché è solo da un buon incrocio di questi strumenti che noi possiamo favorire lo sbloccarsi di questa situazione. Per farlo dobbiamo superare degli ostacoli, che sono quelli noti perché c’è un contenzioso aperto e non è per nulla semplice superarli, ma la nostra determinazione è quella di andare nella direzione della realizzazione del programma così come era stato concordato e, quindi, la salvaguardia dei 700 posti di lavoro».
Sindacati soddisfatti Fiom, Fim e Uilm si dicono soddisfatti per l’interessamento garantito (martedì Poletti ha promessi di parlarne anche con il ministro Guidi e col premier Renzi), anche se ovviamente tutta la preoccupazione resta: «A Poletti – dice Andrea Cocco della Fim – abbiamo illustrato i termini di una situazione che rischia di degenerare: 700 lavoratori stanno per essere messi sulla strada. Gli abbiamo chiesto di farsi carico personalmente, con il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, di questa vicenda, e di aprire un tavolo ministeriale. Il trascorrere del tempo non aiuta i lavoratori riassunti dalla J&P». Soddisfatti anche i deputati pd di Umbria e Marche Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini: «Continueremo – dicono – a seguire con attenzione la vicenda e ci faremo promotori di tutte le iniziative che si renderanno necessarie per tutelare i lavoratori di Umbria e Marche e salvaguardare il tessuto economico e produttivo di quel territorio».
