Un lavoratore Enel

«Chiediamo la convocazione quanto prima di incontri a livello territoriale con l’azienda per confrontarci sul nuovo modello organizzativo che Enel intende mettere in atto, sulle sue reali esigenze occupazionali e sui criteri di selezione del nuovo personale che verranno adottati». A chiederlo è la Filctem Cgil che interviene sul percorso, partito da pochi giorni, che porterà al prepensionamento di centinaia di lavoratori dell’Enel in Umbria (5.200 le domande pervenute a livello nazionale) e che riguarda quei dipendenti che avrebbero maturato il diritto al pensionamento, con le regole attuali, entro il 2018. Già 100, spiega il sindacato in una nota, le domande arrivate agli uffici del patronato della Inca Cgil. «A fronte di questa consistente uscita di personale – dice Andrea Calzoni, segretario generale della Filctem Cgil di Perugia – si aprono però prospettive occupazionali nuove, anche nel nostro territorio. Enel ha infatti annunciato 1.500 assunzioni a livello nazionale (i sindacati ne chiedono 2000, ndr), che interesseranno naturalmente anche l’Umbria». E proprio sulle prossime assunzioni la Filctem Cgil chiede chiarimenti e l’avvio di un percorso condiviso.

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