di Iv. Por.
Finalmente costituita la società di progetto per la E78 Fano-Grosseto. Si chiama ‘Centralia spa – Corridoio Centro Italia’, si occuperà l’attività per la realizzazione dell’opera ed è costituita da Anas (che ne detiene la maggioranza), Regione Umbria, Marche e Toscana. Secondo l’assessore Silvano Rometti, è una svolta per la costruzione della Due Mari, la cui presentazione del progetto risale ormai a oltre un anno fa.
La compagine La società di progetto è costituita per il 55% da Anas e per il 15% ciascuna da Umbria, Toscana e Marche. Per ciò che concerne i membri del cda, è stato deciso che i suoi componenti percepiranno mille euro annui come rimborso spese.
Rometti: «Svolta» L’assessore sottolinea che «la scelta delle tre Regioni di costituire una società pubblica di progetto ha accelerato una svolta importantissima per la realizzazione dell’opera stessa e per corrispondere alle esigenze di mobilità non solo dei cittadini delle tre regioni, ma di tutta Italia ed europei. Le Regioni hanno svolto un lavoro sinergico anche in sede di Comitato delle Regioni d’Europa, per inserire la E78 tra le opere previste nel progetto Ten-T».
Ruolo chiave di Anas «Il ministero delle Infrastrutture – spiega poi Rometti – ha assunto da subito tra le sue priorità la realizzazione della strada di grande comunicazione fondamentale per il Centro Italia. Oggi, la formalizzazione dell’atto costitutivo della società, rappresenta un momento fondamentale per il completamento dell’infrastruttura attesa da decenni e che collegherà direttamente i territori dal Tirreno all’Adriatico». Rometti sottolinea l’importanza del forte peso dell’Anas all’interno della società: «Con una quota azionaria del 55%, rappresenta un punto di forza e una garanzia per la realizzazione dell’asse viario che potrà contare su una nuova forma di partenariato. Il fatto che l’Anas abbia annunciato nel corso dell’incontro che la nuova società prevede di individuare attraverso una gara nel giro di un anno, il soggetto promotore dell’opera rappresenta una garanzia in più sulla certezza dei tempi di realizzazione».
Risvolti locali La firma dell’atto inoltre, favorirà anche la fruizione di altre infrastrutture concluse da tempo e ancora non in esercizio, tra queste la Galleria della Guinza al centro di manifestazioni di protesta da parte dei cittadini per il mancato utilizzo. «La realizzazione dell’opera – prosegue Rometti – avrà delle ricadute positive anche sul sistema economico delle imprese e colmerà la storica criticità dell’Umbria legata alla mancanza di infrastrutture stradali, soprattutto quelle trasversali. La Fano-Grosseto infatti, metterà in collegamento i due corridoi nazionali, Tirreno ed Adriatico, collegando ben quattro porti e si innesterà con la E45 permettendo all’Umbria di avere una dotazione di infrastrutture di comunicazione moderna ed efficiente».
