Stringhe di codice (©Shahadat Rahman)

Sono 31,4 i milioni di euro che la Regione mette a disposizione per sostenere gli investimenti delle imprese nelle tecnologie strategiche previste dalla piattaforma europea Step, un’iniziativa dell’UEche serve a concentrare e coordinare i finanziamenti verso tecnologie strategiche, con l’obiettivo di rendere l’Europa più competitiva e meno dipendente da altri Paesi.

Le misure Le misure, finanziate attraverso il Programma regionale Fesr 2021-2027, sono state pubblicate con due bandi sul Bollettino ufficiale della Regione. I finanziamenti sono destinati a progetti nei settori delle tecnologie digitali e deep tech, delle biotecnologie e delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse. Il tutto in un’Umbria dove, come spiegato dalla filiale di Perugia nell’ultimo rapporto sull’economia regionale, i fondi sono troppo frammentati e i contributi sono sotto la media rispetto al resto d’Italia.

I tempi Le domande potranno essere presentate dalle 10 del 1° ottobre alle 12 del 30 novembre esclusivamente attraverso le piattaforme online dedicate. I due avvisi, pur riguardando gli stessi ambiti tecnologici individuati dal regolamento europeo Step, si rivolgono a destinatari differenti e prevedono strumenti di sostegno diversi.

I bandi Il primo bando, gestito da Sviluppumbria, dispone di 15 milioni e 421 mila euro, di cui oltre 12,4 milioni destinati alle tecnologie digitali, deep tech e biotecnologie e 3 milioni alle tecnologie green. La misura concede contributi a fondo perduto ed è rivolta alle grandi imprese, sia singolarmente sia come capofila di aggregazioni con piccole e medie imprese fino a un massimo di sei partecipanti.

I dettagli I progetti dovranno comprendere obbligatoriamente investimenti produttivi e potranno includere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale fino al 35 per cento della spesa complessiva, con l’obiettivo di portare le tecnologie da un livello di maturità già validato alla dimostrazione in ambiente operativo. L’intensità dell’aiuto arriva fino al 40 per cento per gli investimenti produttivi e fino all’80 per cento per le attività di ricerca e sviluppo. La soglia minima di investimento è fissata a 1,2 milioni di euro per le grandi imprese singole e a 1,7 milioni per i progetti in forma aggregata. La selezione avverrà tramite graduatoria di merito e gli interventi dovranno essere conclusi entro 24 mesi dalla concessione del contributo.

Micro e piccole imprese Il secondo avviso, affidato a Gepafin, ha una dotazione di 16 milioni di euro, di cui 14 milioni destinati a tecnologie deep tech, digitali e biotecnologie e 2 milioni alle tecnologie green. È riservato alle micro, piccole e medie imprese, anche in forma associata, e prevede un finanziamento agevolato pari al 50 per cento dell’investimento ammesso, con un tasso dell’1 per cento. Il prestito potrà beneficiare di una remissione parziale del debito fino al 50 per cento in caso di completa realizzazione del progetto e incremento occupazionale di almeno un’unità, oppure fino al 45 per cento negli altri casi.

Le soglie Gli investimenti produttivi sono obbligatori e possono essere accompagnati da interventi per l’innovazione fino al 40 per cento del valore del progetto. Le soglie minime sono di 500 mila euro per micro e piccole imprese e di 700 mila euro per le medie imprese, incrementate di un milione in caso di raggruppamenti. La procedura sarà a sportello e si articolerà in due fasi, con una domanda preliminare e un progetto definitivo, mentre gli interventi dovranno essere completati entro 30 mesi dalla sottoscrizione del contratto.

La strategia Nel complesso la strategia regionale punta a rafforzare la capacità competitiva del sistema produttivo umbro nei comparti considerati strategici dall’Unione europea, sostenendo lo sviluppo di tecnologie digitali, deep tech, biotecnologie e soluzioni a basse emissioni, con l’obiettivo di ridurre le dipendenze tecnologiche e industriali dell’Europa e favorire l’inserimento delle imprese umbre nelle catene del valore dei settori ad alta innovazione.

De Rebotti «Con Step – scrive in una nota di Palazzo Donini l’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti – chiediamo al nostro sistema produttivo un salto di qualità tecnologico. Per accompagnarlo abbiamo costruito due strumenti diversi ma complementari, così da intercettare il maggior numero possibile di imprese e di progetti». Secondo l’assessore, l’obiettivo è sostenere lo sviluppo e la produzione di tecnologie critiche capaci di rafforzare le filiere strategiche europee, attraverso strumenti differenziati per rispondere alle esigenze delle diverse realtà produttive».

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