Enrico Cipiccia

Un 2013 di sofferenza con la disoccupazione che salirà al 10% e un’inversione di tendenza che si sposta al 2014. E’ quanto emerge dall’indagine «Scenari di sviluppo delle economie locali», realizzata da Unioncamere e Prometeia e elaborata dall’ufficio Informazione economica della Camera di Commercio di Terni.

2013 di sofferenza «Gli indicatori a nostra disposizione ci dicono che il 2013 sarà ancora un anno di sofferenza per il tessuto economico, il 2014 riteniamo invece potrà essere l’anno della ricostruzione su basi nuove», commenta il presidente dell’Ente camerale, Enrico Cipiccia che aggiunge: «prioritario sarà per il 2013 dare nuovo impulso alle politiche di sviluppo per ricreare quel circolo virtuoso in grado di far ripartire la nostra economia».

La ricchezza pro capite Il valore aggiunto procapite a prezzi correnti dovrebbe attestarsi nel 2013 a quota 20.600 euro (contro i 22.300 delle regioni del Centro) con una lieve ulteriore perdita rispetto al 2012 (20.988). Terni si colloca cosi al 62° posto della graduatoria nazionale.

Andamento Pil 2013-2014 Si arresta la discesa del Pil a livello regionale e provinciale. Dopo la contrazione del 2,8% registra a livello provinciale a Terni nel 2012 (2,7 a livello regionale), l’andamento del prodotto interno lordo tra il 2013 e il 2014 dovrebbe condurre ad una risalita fino a chiudere con un +0,1%.

Domanda interna Migliora il quadro anche per le altre componenti della domanda. Alcune nel prossimo anno potrebbero collocarsi anche in terreno positivo. A livello ternano la spesa per i consumi delle famiglie è prevista infatti in crescita dell’1,4% nel prossimo biennio, mentre il 2012 chiude con una contrazione dello 0,5% , stesso trend a livello regionale (-0,6%, +0.4% previsioni nel biennio). Trend in diminuzione invece nel 2013 per gli investimenti. Il dato elaborato a livello regionale, fotografa per l’Umbria una contrazione nel 2013 degli investimenti fissi lordi del 4%.

Export Bene nel 2012 le esportazioni di beni verso l’estero. Nell’anno ancora in corso l’export cresce su base provinciale rispetto al 2011 del 14,9% (del 6,5% a livello regionale), un risultato che potrebbe essere “compromesso” nel 2013 a causa di una domanda mondiale che si prevede meno vivace.

Mercato del lavoro Nel 2013 la dinamica del mercato del lavoro continuerà a soffrire dell’incertezza del clima economico e il tasso di disoccupazione dovrebbe salire tra il 2013 e il 2014 al 10% , era al 4,6 tra il 2010 e il 2011 cioè a circa cinque punti percentuali in meno. Il 2012 chiude con un tasso che arriva all’8,9%. Nel prossimo biennio non si riuscirà dunque ad invertire la tendenza crescente avviata nel 2008. Il tasso di disoccupazione provinciale e regionale (coincide al 10%) è in linea con quello registrato dalle altre regioni del Centro (10,3%).

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