La Camera di commercio di Terni

Nel secondo trimestre del 2014, la situazione economica provinciale per i settori del commercio e del manifatturiero, non ha subito variazioni sostanziali rispetto a quanto già riscontrato nel primo trimestre. L’estero continua ad essere il traino della provincia di Terni.

L’Osservatorio L’andamento del fatturato ottenuto dalle esportazioni, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, subisce una variazione positiva di quasi due punti percentuali, come anche gli ordinativi esteri che aumentano dell’1,7% sempre rispetto allo stesso trimestre del 2013. Questa è la fotografia scattata dall’Osservatorio congiunturale trimestrale realizzato dalla Camera di commercio di Terni in collaborazione con il centro studi Unioncamere, che offre un monitoraggio su un campione totale di 240 imprese con dipendenti del settore industria e commercio.

Industria e artigianato Per l’industria il calo della produzione, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, passa dallo 0,9% del primo, all’1,5% del secondo trimestre. Se si considera la regione Umbria la diminuzione risulta essere leggermente superiore in questo trimestre (-1,7%). L’artigianato, invece, ha una flessione del 2,2% in provincia di Terni, anche qui abbastanza in linea con i dati regionali (-2,5%).

Il fatturato totale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente vede la provincia di Terni (-1,3%) in linea con il dato del centro Italia (-1,1%). Il dato regionale (-2,2%) risulta avere maggiori problemi, considerando che il dato Italia è addirittura in segno positivo (0,3%). Gli ordinativi totali (mercato nazionale ed estero), rispetto al medesimo trimestre del 2013, subiscono una perdita del 2,0% (-2,6% se consideriamo l’artigianato); in Umbria abbiamo dati piuttosto simili (-2,2% per ordinativi totali e -3,3% per artigianato).

I settori La flessione nel trimestre interessa, con diverse intensità, tutti i vari settori del manifatturiero, tranne le industrie tessili, abbigliamento e calzature da dove arrivano segnali positivi, sia per quanto riguarda la produzione (+0,8%) che soprattutto il fatturato estero (+6,0%) e gli ordinativi esteri (+6,9%). Le previsioni per il trimestre successivo evidenziano una stabilità in quasi tutte le componenti del manifatturiero, con una previsione moderatamente positiva per gli ordinativi esteri e specificatamente per le imprese del comparto tessile.

Il commercio Continua il trend negativo per il settore commerciale, sia alimentare che non, con la sola eccezione della grande distribuzione per la quale le vendite si mantengono invariate. 19 imprese su 100 dichiarano di aver avuto un aumento delle vendite, 28 una diminuzione e le restanti 53 di aver mantenuto una stabilità. Andando, invece, a raffrontare il secondo trimestre di quest’anno con quello del 2013, si può vedere che la diminuzione è del 4,2% (la media del centro Italia è -4,3%) con i soli ipermercati, supermercati e grandi magazzini che mostrano una stabilità (-0,4%).

Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari subisce una diminuzione del 4,3% e il non alimentare del 4,9% e le previsioni per il trimestre successivo sono tendenzialmente in linea con il secondo trimestre, le prospettive sono di diminuzione o al massimo di stabilità per questi due settori. Nei prossimi 12 mesi, le imprese che svolgono attività di dettaglio alimentare e non alimentare, ritengono di avere poche possibilità di sviluppo, mantenendo una minima stabilità aziendale. La GDO, al contrario, sembra continuare la tendenza positiva con previsioni di aumento sia per quanto riguarda le vendite che per gli ordinativi verso i fornitori, con presupposti di crescita anche nel lungo periodo.

Enrico Cipiccia «Le imprese manifatturiere, nel breve periodo, attendono qualche segnale di miglioramento del ciclo economico», sottolinea il presidente della Camera di commercio di Terni, Enrico Cipiccia. «I risultati migliori si registrano nelle componenti estere di fatturato e ordinativi, a conferma che le difficoltà dell’industria vengono da una domanda interna che non riesce a ripartire». Le uniche notizie positive arrivano ancora «dal mercato estero per quanto riguarda il comparto dell’industria, mentre la grande distribuzione continua a crescere ed a togliere mercato alle piccole e medie imprese commerciali che attraversano un delicato e prolungato periodo di crisi». La Camera di commercio di Terni, conclude Cipiccia, «è ancora in prima linea per garantire sostegno e aiuti agli imprenditori con una politica a favore degli investimenti e dello sviluppo del sistema imprenditoriale locale».

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