di Ivano Porfiri
Sferza le banche ed esorta i cattolici ad andare a votare l’arcivescovo di Perugia e presidente della Ceu, Gualtiero Bassetti. La massima voce della Chiesa in Umbria, durante il tradizionale incontro con i giornalisti per il loro patrono San Francesco di Sales, non si rintana in generiche esortazioni spirituali, ma tocca nel vivo i nervi scoperti della società «in questo momento difficile».
Stoccata alle banche «Sono mesi – ha detto Bassetti – che vedo la disperazione sui volti della gente, dei piccoli imprenditori. Anche se è un argomento difficile alle banche dico: bisogna che il denaro circoli di più». Secondo Bassetti «sono centinaia le piccole imprese che chiudono con la gente ridotta alla disperazione. Tante sono aziende familiari, che con pochi soldi potevano risolvere il problema. Non sono un economista, ma da uomo della strada e da uomo di Chiesa dico che qualcosa non funziona, devono attivarsi meccanismi diversi. Possibile che le banche non possano tendere una mano? Bisogna che il denaro, tanto o poco che sia, circoli di più. Ho sentito il grido di dolore di tantissima gente, vorrei che fosse ascoltato. Non sono io a dire i modi, ma forse con un po’ di buona volontà chi può magari può fare di più».
Società in crisi Bassetti ha insistito molto sui temi della crisi. «L’8% della popolazione – ha sottolineato – vive in una condizione di sofferenza estrema, la disoccupazione giovanile è al 30%, i contratti precari generano insicurezza. Tanti si rivolgono alla Chiesa per essere aiutati, tanti che hanno una dignità che non li fa andare alla mensa Caritas». E da qui anche un’esortazione ai politici in vista delle elezioni.
«Andate a votare» Per le elezioni «la prima indicazione che diamo – ha affermato il presidente Ceu – è che faremo di tutto per invitare i credenti ad andare a votare altrimenti si creano vuoti paurosi. In momenti come questi è un dovere stretto di coscienza».
Per chi votare Il vescovo non ha, ovviamente indicato per chi votare. «I miei predecessori 40 anni fa dicevano: votate per chi volete purché sia un partito democratico e cristiano – ha scherzato con chi gli chiedeva verso chi rivolgersi – oggi i tempi sono cambiati. Però a chi andrà a governare dico che deve tener conto dei problemi reali del paese, invece nella propaganda sento spesso solo mera dialettica». I partiti, per Bassetti «devono avere una visione chiara e concreta dei problemi, ma anche etica ed antropologica degli stessi». Il vescovo concorda su quanto aggiunto da monsignor Elio Bromuri, direttore del settimanale cattolico La Voce, sul rifiuto del «qualunquismo etico e politico». «Noi – ha commentato Bassetti – ci rivolgiamo a chi vota in maniera laica, senza un approccio strettamente religioso, ma ci sono valori non negoziabili come quello della persona, della famiglia e della pace: noi proponiamo questa visione dell’uomo».
Twitter Ai giornalisti il vescovo ha invitato ad evitare la «corsa al sensazionalismo, alla notizia gridata» richiamando alla consapevolezza etica ed educativa dei mezzi di informazione. «Il buon giornalismo – ha detto – nasce anche dal saper riconoscere il desiderio di vita buona nella società». Sulla scorta del messaggio di Benedetto XVI, Bassetti ha anche sottolineato il ruolo dei social media come «non più solo strumenti da usare ma nostro ambito di relazione». Bassetti ha confessato di star valutando di iscriversi a Twitter come il Papa. «Il problema – ha sorriso – è che io scrivo ancora tutto con la biro: confesso la mia ignoranza».
Beata Angela e Troncarelli Un ultimo pensiero l’arcivescovo lo ha rivolto al processo di canonizzazione di Beata Angela da Foligno che «eccezionalmente» dovrebbe avvenire non con un processo ma con un decreto papale. E sul medico perugino Vittorio Troncarelli, le cui spoglie sono state recentissimamente riesumate da cimitero di Cenerente e traslate nella chiesa parrocchiale. «Auspico che possano essere in futuro trasferite nella cappella dell’ospedale, dove lui operava», ha detto il vescovo. Un riconoscimento ulteriore, dopo l’importante intitolazione da parte della azienda ospedaliera di Perugia del blocco operatorio, il cuore di una struttura che salva quotidianamente tante vite umane grazie a figure come la sua.

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