di C.F.
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Non ha partecipato nessun rappresentante della Regione al tavolo convocato mercoledì pomeriggio in Comune dal sindaco Fabrizio Cardarelli insieme ai commissari straordinari Claudio Franceschini e Simone Manfredi, oltre naturalmente ai delegati sindacali e alla Rsu, per fare il punto sulla crisi della ex Pozzi in amministrazione straordinaria.
Regione assente a tavolo ex Pozzi L’assenza, si apprende dai lavoratori, ha compromesso qualsiasi ragionamento, specie quello che interessa l’ormai nota linea di credito, si tratta di 1.2 milioni, che è necessario aprire sul polo metallurgico, specificatamente su Ims, per far ripartire la produzione ancora al palo per assenza di liquidità. In questo senso un ruolo potrebbe averlo Gepafin, tanto che all’incontro di ieri le 250 tute blu di Santo Chiodo attendevano qualche risposta. Tutto rimandato probabilmente a giovedì quando il Pd varcherà i cancelli dell’ultima industria della città per un’iniziativa sul lavoro annunciata ormai da qualche tempo.
Ims e Isotta Fraschini Ieri, in ogni caso, i commissari hanno anche confermato l’interessamento tanto per Ims quanto per Isotta Fraschini di alcuni soggetti, i nomi non sono noti, con cui si stanno portando avanti interlocuzioni che a breve potrebbero trasformarsi in offerte. L’intenzione sarebbe quella di far camminare insieme ghisa e alluminio, queste le produzioni di Santo Chiodo, scongiurando operazioni distinte, guardate di traverso anche dai lavoratori. Infine, per Isotta Fraschini è stata ribadita l’urgenza di recuperare l’unico cliente dell’azienda, cioè Fiat che dalla fine dell’anno ha azzerato gli ordinativi. Anche qui le interlocuzioni sarebbero costanti, si attendono sviluppi.
