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Alcuni stabilimenti ex Pozzi (foto archivio Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Produzione al palo fino al 2015. Rischiano di non rientrare in fabbrica prima di anno nuovo, i lavoratori della ex Pozzi di Spoleto che al tavolo con il commissario straordinario Claudio Franceschini hanno conosciuto più o meno dettagliatamente le manovre dei prossimi mesi.

TUTTO SU CRISI EX POZZI

Isotta Fraschini (alluminio) dopo qualche settimana di produzione a singhiozzo con 64 lavoratori degli 82 in organico che a rotazione hanno evaso le commesse Fiat arretrate e quelle modestissime arrivate dopo l’estate, da giovedì sono di nuovo tutti a casa dove, questo lo scenario, potrebbero rimanere fino all’inizio del nuovo anno in attesa di una sferzata alle commesse. In questo senso, i commissari hanno proceduto alla ridefinizione dell’organigramma aziendale e annunciato per venerdì l’arrivo dalla Svizzera di un super consulente commerciale, chiamato a lavorare non solo su Fiat, a cui si chiede da tempo un aumento dei volumi produttivi, ma anche su altri clienti che potrebbero essere interessati alle produzioni di Isotta Fraschini.

Luci e ombre anche in Ims (ghisa) che nelle ultime ore ha sospeso anche le lavorazioni meccaniche finali, segno che di pezzi da far uscire dai cancelli Santo Chiodo non ce ne sono più. Anche qui l’orizzonte è quello di fine 2014, inizio 2015, quando le tute blu dell’area a caldo dovrebbero tornare al lavoro per fondere una quarantina di giorni. In queste ore, poi, si apprende che a Ims due clienti, si tratterebbe di Lahyer e Bt, hanno richiesto la campionatura di cinque nuovi particolari mai prodotti al polo metallurgico di Spoleto. Indubbiamente una buona notizia, anche se tra progettazione e produzione il processo sarà lungo e complesso, tanto che a sentire i più ottimisti difficile che prima di una decina di mesi l’operazione consegni economie all’azienda.