L'incontro dei parlamentari umbri con la commissione Lavoro della Camera

«Quella che stiamo vivendo è una fase transitoria, e i segnali di ripresa che giungono ci fanno sperare che potremmo passare da una situazione negativa dell’economia, alla crescita e alla ripresa dello sviluppo». Sono parole di speranza quelle che giungono dal presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano, che insieme alla vicepresidente Renata Polverini ha incontrato la presidente Catiuscia Marini e i membri della giunta regionale. Presenti anche diversi parlamentari umbri, nonché i rappresentanti del Consiglio delle Autonomie Locali (“Cal”), dell’Anci Umbria, delle Camere di commercio di Perugia e Terni, i segretari dei sindacati confederali e le associazioni di categoria imprenditoriali e datoriali presenti al Tavolo generale dell’Alleanza per lo sviluppo.

Umbria vs crisi Al centro del confronto la situazione del lavoro e le principali vertenze in atto in Umbria in diverse aziende, a partire dalla Perugina-Nestlé, alla Trafomec, all’area ex Merloni, all’attuazione dell’accordo Ast, alle imprese del polo chimico di Terni-Narni. «Abbiamo rappresentato – spiega Catiuscia Marini – la situazione generale dell’economia e soprattutto dell’occupazione nella nostra regione, anche in riferimento alle principali azioni che la Regione Umbria ha messo in atto in questi anni per contrastare gli effetti della grave crisi economica. Gli incontri di oggi – ha aggiunto – sono stati di particolare importanza, sia per valutare gli effetti della crisi in Umbria, sia dell’efficacia di alcuni strumenti messi in campo dalla Regione Umbria. Inoltre, abbiamo fatto il punto su questioni come la cassa integrazione in deroga che riguarda moltissimi lavoratori che purtroppo non stanno ricevendo le indennità a causa della scarsezza dei fondi statali, il programma ‘Garanzia giovani’, le diverse misure della programmazione dei fondi comunitari, le iniziative per la occupabilità dei lavoratori ultra cinquantenni e sessantenni espulsi dal mercato del lavoro».

Jobs Act Marini chiarisce che «abbiamo anche svolto una riflessione riguardo ai nuovi provvedimenti che il Governo ed il Parlamento hanno adottato in materia di lavoro ed occupazione e anche degli effetti – che auspichiamo possano essere positivi – delle risorse che abbiamo investito nella regione derivanti dalla nuova programmazione comunitaria 2014-2020 che abbiamo voluto indirizzare verso le imprese, favorendo i processi di internazionalizzazione, gli investimenti per la ricerca e l’innovazione. Il nostro auspicio è quello di poter presto gestire una fase di ripresa dell’economia in Umbria e nel Paese». In relazione al Jobs Act, Damiano ha puntualizzato che la situazione è di «transitorietà» proprio per via «degli strumenti legislativi in virtù dei provvedimenti che sono stati adottati di recente e che riguardano il mercato del lavoro e la nuova regolamentazione dello stesso».

Umbria virtuosa «Dalle informazioni e dai dati che abbiamo assunto oggi – ha detto Damiano – posso dire che l’Umbria è una Regione virtuosa, che ha messo in atto significative iniziative tese a favorire lavoro ed occupazione, ad utilizzare la quasi totalità delle risorse comunitarie, a cominciare dal programma ‘Garanzia giovani’ che vede proprio l’Umbria tra le regioni con il maggior numero di giovani che beneficiano delle opportunità che derivano da questo innovativo strumento. Certamente anche l’Umbria, come il resto del Paese, ha subito e subisce ancora le pesanti ripercussioni della crisi economica. Ciò impone a tutti – ha concluso – di continuare a lavorare e operare per favorire ogni opportunità di ripresa economica».

M5s: «Soddisfatti» I deputati 5 stelle facenti parte della delegazione parlamentare Tiziana Ciprini, Filippo Gallinella, Stefano Lucidi e Roberta Lombardi si dicono «soddisfatti dell’incontro, ci sembra un buon metodo di lavoro quello di portare il Parlamento a toccare con mano la realtà in cui vivono i cittadini. La missione in Umbria – proseguono – è stata anche l’occasione per un confronto e un monitoraggio dell’impatto delle azioni legislative intraprese sulle realtà territoriali come lo stato di attuazione del programma Garanzia Giovani, la Cig in deroga per la quale mancano ancora 24 milioni per il rifinanziamento e i contratti di solidarietà, ancora poco usati in Regione».

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