Niente Tari per tre anni per quegli imprenditori che decideranno di riutilizzare un capannone della zona industriale di Corciano, una delle più importanti dell’Umbria. Non è una promessa da campagna elettorale bensì l’idea del sindaco della cittadina Cristian Betti: esenzione triennale dal pagamento della nuova tassa sui rifiuti (la Tari appunto) a quelle imprese che rioccupano capannoni industriali dismessi, utilizzati in precedenza da altri. La delibera della giunta comunale di Corciano verrà discussa e votata dal consiglio lunedì prossimo.
Operazione eccezionale Questo è il primo provvedimento del genere adottato in Umbria da un’amministrazione locale, sottolinea sabato in una nota il Comune corcianese, spiegando poi che l’obiettivo di questa scelta è stimolare, o almeno contribuire, «ad un recupero nella voglia di far impresa, ad un’iniezione di fiducia e speranza di invertire un trend ormai difficile da sopportare, oltre a rientrare nella facoltà dei Comuni, di stabilire riduzioni, agevolazioni ed esenzioni senza soglia massima, come prevede la legge di stabilità, su una tassa, la Tari appunto, che già al debutto sta alimentando un vivace dibattito ed anche qualche timore. Il sindaco Betti la definisce «una operazione eccezionale, con lo scopo di ripopolare l’offerta economica del contesto corcianese, dalle zone artigianali e quelle industriali, riqualificare il patrimonio edilizio esistente, creare plus valore per chi investe a Corciano, premessa per una ripresa occupazionale auspicata quanto mai necessaria».
