L'ad Stefano Neri con monsignor Paglia

di Ivano Porfiri

TerniEnergia pronta a rilevare la Basell insieme a Novamont e a salvare, di fatto, il Polo chimico di Terni. La «bomba» arriva come un regalo di Natale inaspettato durante la tradizionale messa celebrata a Nera Montoro dal vescovo Vincenzo Paglia e riaccende le speranze.

L’annuncio choc Il vescovo ne ha parlato nel corso dell’omelia: «C’è una nuova speranza per la chimica a Terni, grazie all’impegno di imprenditori lungimiranti». Subito dopo a prendere la parola è stato il presidente e ad del gruppo Terni Research, Stefano Neri: «Siamo pronti ad impegnarci per rilevare l’intero sito della Basell», ha detto. Suscitando grande sorpresa ed emozione tra i presenti. «Rispondiamo immediatamente all’appello di monsignor Paglia – ha affermato Neri – dando la disponibilità concreta e immediata per facilitare la soluzione della crisi industriale del polo chimico ternano, integrare i nostri progetti industriali con quelli di Novamont e valutare la fattibilità di un piano di riconversione industriale del polo in direzione dell’industria verde. Siamo certi di riuscire a contribuire, con idee sostenibili ambientalmente, economicamente e finanziariamente, a un’operazione che dovrà avere contenuti produttivi e industriali, a realizzare quello che per il territorio è un obiettivo prioritario di salvaguardia e rilancio di produzioni di eccellenza». Immediato l’applauso.

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Il retroscena Come spesso, i grandi progetti, nascono da elementi marginali. Questa volta la scintilla viene da Edison, che qualche tempo fa, attraverso una lettera, annuncia che chiuderà la centralina da 100 MegaWatt a metano all’interno del Polo chimico di Terni.  La dismissione di Basell, infatti, rende poco redditizio mantenerla. Ma la chiusura (a brevissimo) sarebbe un colpo mortale anche per le varie Meraklon e Treofan. Allora, Confindustria e ministero dello Sviluppo economico contattano il gruppo Terni Reserch (che comprende TerniEnergia e TerniGreen, grande realtà italiana dell’energia verde con base all’ex Yara di Nera Montoro). Fatta una rapida due diligence, però si valuta poco economica l’operazione.

Chiusa una porta si apre un portone Ma a quel punto, il gruppo guidato da Stefano Neri inizia una valutazione diversa sulla base delle proprie competenze che, è bene ricordarlo, stanno nel settore delle energie rinnovabili ma vanno sviluppandosi verso il recupero di materiali a scopo energetico. Si valuta che nei 70 ettari del Polo chimico (38 sono di Basell) potrebbe nascere intanto un impianto a microgenerazione diffusa, più efficiente e meno dispendioso della centralina. Ma si pensa anche a una possibile integrazione con il sito di Nera Montoro, una sorta di Nera Montoro 2.

L’intervento di Paglia TerniEnergia sa che da sola non può farcela. Si avviano allora i primi contatti con Novamont (da tempo in trattativa con Basell ma tutto è in fase di stallo) e interviene il vescovo Paglia. Mentre Edison fa sapere che vuole chiudere subito la centralina, Paglia con il prefetto Sallustri lancia un appello durante il concerto di Natale: «Chi può faccia qualcosa per il Polo, per Terni e il suo territorio». Nel cuore di Neri si accende la fiammella. L’occasione è la messa allo stabilimento. Di concerto con Paglia si dà l’annuncio: «Siamo pronti a fare la nostra parte». Neri ricorda come l’azienda intenda muoversi in pieno raccordo con le organizzazioni sindacali e le massime istituzioni governative e territoriali che seguono la vertenza.

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Gli sviluppi E’ bene dire che niente è concluso, specie in una vicenda che tante amarezze ha dato ai lavoratori. Intanto, però, in queste ore Neri, Paglia e Catia Bastioli (Novamont) si stanno incontrando per mettere a punto un progetto da presentare a Basell e al ministero guidato da Corrado Passera. Giovedì 22 poi Novamont incontra proprio Basell al ministero. A quel punto starà alla multinazionale accettare o meno la proposta. Ma le premesse, stavolta, sembrano esserci tutte.

Africa e sociale Durante la mattinata, Neri ha, inoltre, annunciato per il 2012 l’avvio dell’attività di internazionalizzazione del Gruppo Terni Research in Africa e in Europa. «Abbiamo come obiettivo quello dell’apertura di nostre sussidiarie per lo sviluppo di progetti industriali nei paesi di Grecia, Egitto e Sudafrica – ha detto – e abbiamo dato la nostra disponibilità al magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Francesco Bistoni, a partecipare a un progetto internazionale nel settore di innovazione e ricerca delle fonti energetiche rinnovabili nei Paesi Arabi». Nel suo discorso il presidente ha anche annunciato l’avvio di attività sociali per i dipendenti delle aziende del Gruppo insediate a Nera Montoro (TerniEnergia, TerniGreen e Nuova Tic) con la progettazione di un asilo aziendale e di altre iniziative di servizio e assistenza alle famiglie. Tra gli obiettivi anche quello di stabilizzare i contratti a tempo determinato, confermano l’attuale assetto del personale. «L’idea che vogliamo condividere con il mondo dell’impresa – ha concluso Neri – è quella di realizzare un’Accademia di formazione permanente, rivolta in primo luogo ai nostri dipendenti che dovranno essere sempre aggiornati sulle nuove tecnologie e sull’innovazione normativa. Ma intendiamo aprire questa attività anche all’esterno, dando vita ad un luogo di formazione sulle tematiche imprenditoriali e industriali green e sull’approccio al cleantech».

Nevi (Pdl): «Grande felicità» Il capogruppo Pdl in Regione, Pierluigi Nevi commenta: «Esprimo grande felicità per la scelta annunciata, nel corso della messa natalizia ufficiata dal monsignor Paglia nello stabilimento di Nera Montoro, dal gruppo Terni Research e del suo presidente, l’avvocato Stefano Neri  di farsi carico insieme alle altre imprese del territorio della situazione della Basell di Terni. Ho provato una forte emozione a sentire un imprenditore ternano che si mette al servizio di un’intera comunità afflitta dalla grave crisi che ha colpito il polo chimico e che getta nell’incertezza migliaia di famiglie ternane. Il Popolo della libertà nella sua interezza plaude a questo tipo di imprenditori e si mette a disposizione per sostenere questa che rappresenta una nuova speranza per ridare vita a quel sito che riteniamo fondamentale per lo sviluppo anche futuro della nostra città e dell’intera Regione. Un apprezzamento forte anche per Monsignor Paglia che ancora una volta ha operato per sensibilizzare tutti a trovare una soluzione per quel sito. Ora è necessario che tutte le forze della città siano unite per centrare questo importante obiettivo».

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2 replies on “Colpo di scena Basell, in campo TerniEnergia. Neri: «Pronti al rilancio del Polo chimico»”

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