Il cancello del polo chimico di Terni

E’ stata sottoscritta venerdì mattina nella sede di Terni della Regione Umbria, alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico Vincenzo Riommi,   l’intesa tra Novamont Spa, Terni Research Spa, Cosp Tecnoservice soc. coop arl e Sviluppumbria spa finalizzata alla presentazione, nelle prossime ore, di un offerta per rilevare dalla Basell il compendio produttivo di proprietà della multinazionale all’interno del polo chimico di Terni.

Passo decisivo «Un passo importante verso per l’attuazione del programma di rilancio delle attività industriali all’interno del polo chimico – ha detto l’assessore Riommi,  che auspicabilmente dovrebbe portare in tempi brevi ad una definizione con Basell delle necessarie verifiche tecniche di cessione delle aree e consentire successivamente l’avvio del programma di reindustrializzazione che vede coinvolti i soggetti sottoscrittori l’intesa. Si sta procedendo – ha proseguito l’assessore – nell’attuazione di un programma di politica industriale basato sulla green economy e sulla valorizzazione del potenziale produttivo e localizzativo esistente all’interno del polo chimico  che vede coinvolta la Regione, anche relativamente al bando del Miur sui cluster tecnologici nazionali,  con specifico riferimento alla chimica verde».

Accordo alla portata Ora la svolta appare davvero ad un passo con le tre aziende supportate finanziariamente da Sviluppumbria e politicamente dalla Regione. Si tratterà comunque di superare le resistenze di Basell, che in passato aveva reiterato i suoi no alla sola Novamont. «Un apprezzamento particolare – ha concluso Riommi – va a Terni Research, Novamont e Cosp, che si sono  resi disponibili a partecipare al programma di sviluppo, ed alla Provincia e al Comune di Terni che stanno supportando il programma dal lato delle necessarie condizioni infrastrutturali ed amministrative per la reindustrializzazione del polo chimico oltre che per la costante opera di impulso politico ed istituzionale».

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