di Mas.Col.
C’è anche il nuovo nucleo idroelettrico di Terni nel piano industriale 2015-2018 di Erg. Il Consiglio d’amministrazione della società della famiglia Garrone ha infatti approvato il documento contabile che fa il punto della situazione sul quadro economico attuale e soprattutto sui progetti per il prossimo triennio.
Nucleo di Terni nel piano industriale Erg Nel piano firmato nelle scorse ore a Genova anche dall’amministratore delegato del Gruppo Erg, Luca Bettonte, si parla nello specifico del settore Hydro, quello che più interessa il nucleo umbro. Erg, attraverso la controllata Erg power generation, lo scorso 30 novembre ha perfezionato l’acquisizione da Eon dell’intero business idroelettrico, con impianti presenti in Umbria, Marche e Lazio.
Operazione da 950 mln Il tutto con un investimento di circa 950milioni di euro per 16 centrali, 7 dighe, 3 serbatoi e una stazione di pompaggio. Una acquisizione che nel piano industriale rientra sotto il profilo della diversificazione tecnologica, visto che proprio sull’energia idroelettrica Erg punta per aumentare il proprio raggio d’azione su tutto il territorio nazionale. «In questi ultimi anni – spiega l’amministratore Bettonte in una nota – il gruppo Erg è stato in grado di modificare radicalmente il proprio portafoglio anticipando anche scenari di lungo termine in cui rientra anche l’acquisizione portata avanti per il nucleo di Terni».
Investimenti Sul fronte degli investimenti nel settore delle fonti programmabili il gruppo punta a investimenti da 50 milioni di euro, con un margine operativo lordo complessivo al 2018 superiore ai 150 milioni di euro. Nel 2015 è continuato il percorso di crescita nel settore eolico con acquisizioni all’estero che hanno permesso di incrementare la presenza in Germania (168 MW), in Francia (251 MW) e in Polonia, dove la capacità installata, a fine 2015, sarà di 82 MW. «Queste operazioni – fa sapere l’azienda – consentiranno ad Erg Renew di raggiungere, a fine 2015, un totale di circa 1.712 MW installati, di cui 1.087 MW in Italia e 625 MW in Europa. Nel 2016 il gruppo sarà, quindi, principalmente impegnato nelle attività di consolidamento e di integrazione delle persone e degli asset recentemente acquisiti».
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