di Ivano Porfiri
Basta aprire qualunque sito di compravendita immobiliare. E’ un fiorire anche in Umbria, negli ultimi tempi, di case in vendita con la formula di “affitto a riscatto” o, per dirla all’inglese, rent-to-buy.
Di che si tratta L’affitto a riscatto è un tipo di compravendita codificato di recente con lo Sblocca Italia ma, di fatto, è un nome dietro cui si celano numerose formule contrattuale stabilite tra chi vende e chi affitta/compra casa. In linea generale è un accordo per cui il potenziale acquirente va in affitto, da scalare poi sul prezzo pattuito. «In genere – spiega a Umbria24 Giacomo Garritano, team manager per l’Umbria del gruppo Tecnocasa – si fa un compromesso con scorporo decrescente dell’affitto. Ad esempio, se compri entro il primo anno ti scorporo il 100% dell’affitto, il secondo l’80% eccetera. Ma le formule possono essere le più varie, in base all’accordo tra le parti».
Boom anche in Umbria Garritano conferma come «l’offerta del rent-to-buy è senz’altro in aumento, molti venditori sono disponibili ad applicare la formula. Si tratta soprattutto di chi chiede tanto rispetto al valore dell’immobile o di costruttori pieni di invenduto. Molto meno di privati, specie di chi deve poi riacquistare e necessita di contante. La richiesta, invece, è di chi ha difficoltà di accesso al credito, quindi cattivi pagatori o, più semplicemente, chi ha contratti di lavoro precari e si vede negata la possibilità di un mutuo».
Pochi affari Se l’offerta e la richiesta sono in crescita, poi di affari se ne concludono ancora pochi. «A Terni, dove abbiamo 9 agenzie – fa notare Garritano – sono appena 2 i contratti conclusi in un anno e mezzo, a Perugia saranno poco più. In genere perché in Umbria gli immobili non hanno mai acquisito un valore immenso come nelle grandi metropoli, e inoltre i prezzi sono calati del 30-40% negli ultimi 5 anni. C’è poi da dire che, spesso, si cerca di attirare l’acquirente con questa formula e poi si propone altro».
Inveduto cronico Sulla localizzazione dell’affitto a riscatto, in Umbria, c’è un po’ di tutto. «Nelle città si è continuato a fare più affari anche con la crisi – afferma Garritano – ma si era anche costruito di più. Nei piccoli paesi forse, però, si tende più a proporre queste formule perché c’è più difficoltà a vendere, anche se una certa ripresa negli affari quest’anno c’è: il +8% a livello nazionale si conferma anche in Umbria».
Formula estrema In alcuni casi, negli anni della crisi, venditori e acquirenti si sono spinti anche a un rent-to-buy più “estremo”: l’affitto fino a totale riscatto dell’immobile. Un modo di scavalcare completamente sia le agenzie che le banche. «E’ vero – conferma l’esperto – ma non si creda che si sia scoperta l’acqua calda. In passato gli ex Iacp hanno venduto così o, andando più indietro, nel dopoguerra quando si vedevano le case con le cambiali». Come dopo la guerra, appunto.
