Un anno per terminare i lavori e consegnare finalmente a Umbertide, dopo molti problemi, il nuovo Ospedale di comunità. Nei giorni scorsi la Usl Umbria 1 ha approvato la delibera che sancisce il subentro della nuova ditta, con sede a Roma, che dovrà portare a termine il cantiere. Un cambio in corsa reso necessario dai «gravi inadempimenti» di cui si è resa responsabile l’impresa aggiudicataria dell’appalto; la stessa della Casa di comunità di Monteluce, dove si è proceduto con il medesimo iter sempre a causa delle mancanze della ditta.
Cantiere fermo Il provvedimento dell’azienda sanitaria locale sblocca un cantiere rimasto quasi del tutto fermo. Il precedente contratto con l’associazione di imprese è stato infatti interrotto lo scorso 5 febbraio a causa dei forti ritardi e dell’impossibilità di avviare concretamente le opere. Fino a quel momento era stata realizzata solo una piccolissima parte dei lavori, per un valore di appena cinquantamila euro. Per evitare il blocco definitivo dell’opera, la Usl ha scorso la graduatoria pubblica e ha affidato il completamento dell’intervento al raggruppamento temporaneo composto da due imprese romane.
Il nuovo contratto Il valore del nuovo contratto per il completamento della struttura sanitaria ammonta a oltre 1,8 milioni di euro, di cui circa 1,7 milioni destinati ai lavori e la parte restante riservata alle misure di sicurezza sul cantiere. La nuova ditta ha offerto un ribasso del 15,9 per cento, accettando le medesime condizioni economiche stabilite all’inizio del progetto.
I tempi Per quanto riguarda i tempi, la scadenza finale prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che finanzia l’intervento con oltre tre milioni di euro complessivi, è fissata al 30 giugno di quest’anno. Il nuovo accordo operativo concede però all’impresa 360 giorni effettivi dal momento della consegna delle aree di lavoro, spostando la fine realistica dei lavori alla metà del 2027. La stessa ditta subentrante ha formalmente evidenziato che, ovviamente, il termine di giugno 2026 è «del tutto irrealizzabile» per completare l’intero ammontare delle opere residue, segnalando il rischio che l’intervento rimanga priva di copertura finanziaria alla scadenza dei fondi europei.
Le tutele Per superare questo ostacolo e mettere al sicuro il progetto, la Usl Umbria 1 ha previsto una doppia tutela. Da un lato, l’azienda sanitaria ha stabilito che coprirà i costi con risorse proprie nel caso in cui i finanziamenti europei dovessero essere revocati a causa del «mancato raggiungimento dei target» nei tempi stabiliti. Dall’altro, l’ente pubblico ha già avviato le procedure per recuperare oltre 110mila euro dalla polizza assicurativa della vecchia ditta e agirà in via di rivalsa contro quest’ultima per chiedere il risarcimento di tutti i danni causati dal blocco del cantiere, compresa la potenziale perdita dei fondi comunitari. La documentazione allegata alla delibera prevede che il contratto venga sottoscritto entro il 20 giugno, con l’avvio del cantiere in via d’urgenza subito dopo.
